DOPO LE BOTTE
Maxi rissa a Gallarate, un altro patteggia
Accordo di pena di sei mesi per uno dei maggiorenni coinvolti
Anche Samuel Chiatti, uno dei maggiorenne che l’8 gennaio partecipò alla rissa di largo Camussi a Gallarate, ha deciso di patteggiare. L’avvocato Mauro Dalla Chiesa e il pubblico ministero Nadia Calcaterra - che ha condotto le indagini della polizia - hanno raggiunto un accordo di pena di sei mesi ma ovviamente sarà il gip a decidere se il quantum sia congruo rispetto al reato contestato. Nei giorni scorsi anche un altro dei “grandi”, difeso dall’avvocato Stefano Gadda, aveva scelto il patteggiamento, lui però era indagato a piede libero. Chiatti invece era stato sottoposto dal gip Piera Bossi alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a Malnate. Il gruppo dei minori definirà la posizione con il tribunale competente. La guerriglia scoppiò tra due fazioni a causa di due ragazzine. Una banda di Cassano Magnago contro una di Malnate che, attraverso i social network, si erano date appuntamento in una zona neutra per regolare i conti di una zuffa accaduta quattro giorni prima. Il tam tam era stato così massiccio che nel pieno centro si ritrovarono centinaia di adolescenti e di ventenni, molti dei quali armati di spranghe, catene, mazze da baseball. Si sollevò un polverone che venne filmato da decine e decine di gallaratesi e che finì sulle testate di tutta Italia. Individuare i protagonisti e gli ideatori dello scontro non fu facile, ma Instagram, Whatsapp e Facebook sono ormai preziosissimi alleati delle forze dell’ordine.
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