PALAZZO ESTENSE
«Mi candido a sindaco». Corsalini e Marsico in Rete
Varese, annunci del primo aprile. Ma dietro al pesce c’è qualcosa di vero
«Varese è la città che amo, qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti... ». Con questa premessa da batticuore oggi, mercoledì 1 aprile, Samuele Corsalini ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Varese. Un video, postato sui social e diventato virale in un lampo, che lo scrittore e divulgatore varesino ha girato ai Giardini Estensi, con la fontana zampillante sullo sfondo. Ma oggi è la giornata dell’annuncio anche di un’altra potenziale discesa in campo e questa davvero clamorosa: Luca Marsico, avvocato di professione, già esponente di Forza Italia, ha rivelato su Facbook di aver ricevuto la proposta per la candidatura a sindaco dal centrosinistra e di essere molto combattuto se accertarla: «Riuscirò a gettare il mio cuore oltre l’insormontabile ostacolo?», alludendo quindi ad un dilemma interiore di appartenenza politica.
Le due uscite hanno in comune la poltrona di sindaco ma soprattutto il fatto di essere pesci (del primo aprile) in Rete. Iniziative dunque per sorridere e forse per vedere l’effetto che fa...
Tuttavia, un principio di verità c’è in entrambi gli annunci. A Corsalini hanno tirato e stanno tirando la giacchetta per convincerlo a candidarsi al Consiglio comunale e in un caso gli hanno offerto supporto per la corsa al traguardo di primo cittadino. Il diretto interessato ha risposto “no grazie”.
Marsico invece è lì tra i nomi più accreditati per la candidatura a sindaco della coalizione di centrodestra. Pesci dunque d’aprile preparati in modo semplice e potenzialmente credibili. In salamoia verrebbe da dire.
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