TAGLIO DEL NASTRO
Ecco il nuovo Parco Zeda, si chiama “Piero Angela” grazie a una bambina
Riqualificata l’area dell’ex stadio di Arona. Intitolata al giornalista e divulgatore scientifico della Rai
Il campo di calcio in cui giocò l’Arona in C2 torna a essere un’area sportiva. Dopo anni di abbandono, a seguito dello smantellamento da parte del Comune (giunta Velati) con la cessione a privati che ne volevano fare condomini, ieri – lunedì 11 maggio – l’area sportiva di via Monte Zeda (ex stadio Di Domenico) è tornata verde ed è stata denominata Zeda-Piero Angela, in onore del giornalista e divulgatore scientifico della Rai, scomparso nell’agosto del 2022 e a cui Gattico-Veruno ha intitolato le scuole. Sulla targa anche una frase: “Dove i desideri e i sogni si realizzano”.
LA PROPOSTA DI UNA STUDENTESSA
La proposta è giunta da una bimba della vicina scuola media Papa Giovanni XXIII che usufruirà delle strutture sportive. Una proposta che ha convinto l’Amministrazione «perché significa che cultura, curiosità e amore per il sapere possono ancora emozionare le nuove generazioni», ha commentato il sindaco Alberto Gusmeroli (Lega). «È stata una cerimonia bellissima, con oltre 600 bambini delle scuole elementari e medie della città e poi mai visti così tanti cittadini – ha aggiunto –. Non è stata solo un’inaugurazione. È stato il ritorno alla Comunità di un ettaro di città. Dove qualcuno vedeva solo cemento, oggi abbiamo visto futuro, comunità e qualità della vita. Si tratta di un luogo pensato per famiglie, giovani, sportivi e meno giovani». «Nell’area ci sono: un campetto per giocare liberamente a calcio, un’area pallavolo, un’area fitness, Spazi relax e verde diffuso, area per lezioni scolastiche all’aperto, orti urbani, un parcheggio da 40 posti a servizio di residenti e negozi. E questo sarà solo l’inizio: si potranno aggiungere nuovi giochi, nuove piante e tutto ciò che chiederanno i bambini e i ragazzi, il nostro futuro. Perché questo parco appartiene soprattutto al loro futuro. Era difficilissimo. Ci dicevano che non si poteva fare. Ma quando si crede davvero in un progetto, il risultato arriva», prosegue il primo cittadino.
IL PROGETTO
Gli alberi sono stati donati dagli studenti dell’Istituto Agrario Cavallini di Lesa, mentre una altalena è stata regalata dal Comitato “Daniele Della Rosa” per ricordare un giovane aronese scomparso alcuni anni fa. L’area era stata ceduta nel 2003 a 1,420.000 milioni di euro ed è stata ricomprata nel 2025 a 950.000 euro. Alla edificazione nell’ex stadio era stata contestata dai cittadini con oltre 1.000 firme raccolte poi dall’ex sindaco Antonio Catapano (Pd) che si era opposto alle iniziative della giunta Velati di cementificare la zona. Nell’area dell’ex stadio, tutta videosorvegliata, sono rimasti i gradoni della curva nord realizzati quando l’Arona volò in C negli anni ‘80 per aumentare la capienza.
MANCA LA TARGA PER IL CAPITANO
Rammarico invece per la mancata intitolazione, almeno di una parte dell’area, a Giovanni Di Domenico, il capitano dell’Arona di C2, morto prematuramente a 39 anni in un incidente d’auto, la cui targa di intitolazione, che era presente sul muro di ingresso abbattuto, è stata rimossa e non più collocata. Il nuovo stadio è stato intitolato a Valerio Del Ponte e al giocatore è stata dedicata invece solo tribuna. Molti sportivi speravano che dove si era giocato per anni rimanesse il ricordo di quelle imprese lontane di gare giocate anche in serie D.
© Riproduzione Riservata


