L’ESCURSIONE
Weekend “senza tempo” nella Costiera dei Cech
Il 25 e 26 aprile la Festa degli Antichi Borghi all’ingresso della Valtellina
Arriva la primavera e scatta la voglia di fare tutto. È un segno di ripartenza. Ma, talvolta, si può arrivare a eccedere: un’escursione qua, una vacanza là, si rischia di finire in un frullatore, ottenendo l’effetto opposto del relax. Per ritrovare ritmi più umani, l’occasione giusta è la Festa degli Antichi Borghi, in programma il 25 e 26 aprile. Si tratta di un weekend a caccia del passato, dentro e fuori dai piccoli paesi della Costiera dei Cech, alle porte d’ingresso della Valtellina. Sarà un fine settimana nel segno della scoperta e riscoperta attraverso passi distesi e respiri profondi.
La Costiera dei Cech, sul versante retico della Valtellina, accoglierà il desiderio di vivere un “avantieindietro” tra periodi storici diversi, immersi tra paesaggi e tradizioni contadine. Di più: ad attendere i visitatori ci saranno anche vini e buon cibo, con momenti che si potranno catturare dentro selfie e cartoline digitali.
Nei borghi della Costiera di montagna saranno aperte cantine scavate nella pietra, palazzi nobiliari, chiese, vecchie cascine, osterie, torchi e antichi mulini. Questi luoghi si troveranno in un “su e giù” di stradine strette che si arrampicano sui terrazzamenti coltivati. E da lassù si godranno vedute a perdita d’occhio sulle montagne circostanti e sul Lago di Como. I paesini di Traona, Cino e Cercino sono infatti balconi affacciati sulla valle e testimonianze tangibili del passato e del legame indissolubile che ancora li lega alla meravigliosa natura circostante.
È quantomeno curioso, poi, che in uno degli angoli dell’Italia più lontani dal mare, si trovi un territorio chiamato “Costiera”. La denominazione deriva verosimilmente dalla peculiare conformazione di questa zona montuosa, che si innalza ripidamente dalla pianura. L’origine del termine “Cech”, al contrario, rimane ancora oggetto di discussione, ma sembra che durante il periodo dell’alto Medioevo, questa regione della Valtellina fosse abitata da una popolazione di stirpe germanica conosciuta come i “Cèch” o Franchi. Esiste però un’altra interpretazione del nome. Qui il paganesimo potrebbe essere sopravvissuto più a lungo che altrove, e le comunità locali avrebbero abbracciato il Cristianesimo solo in un’epoca successiva. Questo potrebbe aver generato il termine “Cech”, a significare coloro che erano “ciechi” o ignari del Cristianesimo per un periodo più prolungato.
Tornando alla Festa degli Antichi Borghi, si potranno assaggiare piatti tipici nelle trattorie e nei locali caratteristici. Ma non solo: un accampamento del Seicento farà rivivere usi, costumi e personaggi del passato. Tessitrici, giocolieri, falconieri e armigeri accompagneranno i visitatori in una dimensione lontana. Ovvero quando la Costiera dei Cech era un crocevia commerciale di importanza primaria, cerniera tra la Valtellina e la pianura. Ai banchi dei “mestieri antichi” si potrà conoscere il contadino, il mercante di stoffe e di pelli, ma anche la strega, il “tirapiedi” e il tipografo. Una piccola comunità di botteghe e di saperi che, oggi, si sta via via perdendo. Ma che, per un giorno, potrà essere riscoperta. Il falconiere, intanto, aprirà le danze aeree con il falcone che, grazie a un volo potente e veloce, a pochi centimetri dal pubblico, eseguirà una simulazione di caccia. Sempre a proposito di volatili, si potranno ammirare anche poiane, o altri esemplari rari come il gufo reale e il barbagianni, l’avvoltoio e l’aquila imperiale.
E ancora: durante il weekend si potranno conoscere anche rievocazioni storiche, passeggiate e trekking lungo la Costiera dei Cech e i suoi paesini. Magari a dorso d’asino o accompagnati da musici e giullari. Info costieradeicech.com.
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