BILANCI
Piccole e medie imprese, grande futuro (sostenibile)
I vantaggi: nuovi mercati, reputazione e visibilità. Per finanziare i loro progetti sostenibili le Pmi continuano a fare affidamento sulle banche, ma c’è un crescente interesse verso strumenti finanziari alternativi
La sostenibilità è un tema centrale per le piccole e medie imprese (Pmi), influenzando sempre di più le decisioni strategiche e gli investimenti aziendali. Secondo uno studio condotto dal Forum per la Finanza Sostenibile, in collaborazione con Bva Doxa e Finlombarda, quasi il 90% delle Pmi italiane considera la sostenibilità un fattore “molto” o “abbastanza” importante. Le piccole e medie imprese, per finanziare i loro progetti sostenibili, continuano a fare principalmente affidamento sulle banche, ma si registra un crescente interesse verso strumenti finanziari alternativi. Secondo lo studio, mentre il 54% delle aziende ha ricevuto proposte di soluzioni diverse dal credito bancario, il 18% delle imprese ha già deciso di utilizzare questi strumenti per sostenere le proprie iniziative.
Le aziende stanno progressivamente riconoscendo i vantaggi legati all’adozione di pratiche sostenibili. Il 44% delle Pmi cita l’efficientamento energetico e la conseguente riduzione dei costi come uno dei principali benefici economici. Tuttavia, le opportunità non si limitano solo al risparmio: la sostenibilità rappresenta anche una leva competitiva per accedere a nuovi mercati, migliorare la reputazione aziendale e aumentare la visibilità. In particolare, il 32% delle imprese individua nella sostenibilità la possibilità di acquisire nuovi clienti, mentre il 27% e il 26% riconoscono rispettivamente vantaggi reputazionali e di comunicazione. Inoltre, un’attenzione maggiore ai temi ambientali sembra essere legata anche a una maggiore solidità economica, con il 22% delle imprese che vede nella sostenibilità una protezione contro gli eventi climatici estremi e i danni economici che ne derivano.
Nonostante i vantaggi, l’adozione di criteri Esg (Environmental, Social, and Governance) comporta anche alcune sfide. Tra le principali difficoltà riportate dalle imprese emergono la burocrazia e il timore di dover affrontare costi di gestione più elevati. Inoltre, molte aziende incontrano difficoltà nel reperire le risorse economiche necessarie per finanziare progetti sostenibili e lamentano la mancanza di competenze interne specifiche sui temi Esg. Un altro ostacolo riguarda le urgenze quotidiane e la necessità di concentrarsi su altre priorità limitando l’adozione di pratiche sostenibili, nonostante il riconoscimento dei loro benefici. La ricerca conferma che, nonostante le difficoltà, la sostenibilità sta diventando sempre più parte integrante del modello di business delle Pmi italiane. Circa 7 aziende su 10 affermano di basare le loro strategie su approcci sostenibili, evidenziando un cambiamento di mentalità rispetto al passato. Tuttavia, le relazioni con la comunità e il territorio locale sembrano essere ancora poco sviluppate, con 1 azienda su 4 che dichiara di non aver focalizzato la propria attenzione su questi stakeholder. Infine, il ruolo della finanza sostenibile e l’adozione di strumenti innovativi saranno fondamentali per supportare questa transizione. La sostenibilità rappresenta una grande opportunità per le Pmi. Tuttavia, per sfruttare appieno questo potenziale, sarà necessario superare gli ostacoli legati a burocrazia, costi e mancanza di competenze.
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