RAGGIRI AMARCORD
«Può ereditare 9,8 milioni»: la truffa “alla nigeriana” torna per posta
Nuove segnalazioni sul vecchio metodo del finto lascito. I consigli per non cascarci (di nuovo)
Si cambia strategia per mettere a segno i propri raggiri, tornando a una ventina di anni fa, quando l’Italia era inondata di lettere che annunciavano al destinatario la possibilità di ottenere una ricca eredità. Questa truffa detta “alla nigeriana” o “419 scam” è tornata d’attualità, forse perché i truffatori ritengono che online ormai la gente sia istruita, non ci caschi più, e che diventi sempre più difficile mettere a segno i raggiri. A darne notizia è la polizia locale di Taino a cui si è rivolto un cittadino consegnando la lettera imbustata proveniente dalla Spagna che annunciava una cospicua eredità a certe condizioni.
LO STRATAGEMMA
Si segue un copione standard. Un presunto avvocato contatta la persona dicendo che un suo cliente defunto, spesso con il cognome della vittima, ha lasciato una cifra enorme, 9,8 milioni di euro, in una banca straniera. L’autore ammette apertamente di voler presentare il cittadino come beneficiario pur sapendo che probabilmente non è parente del defunto, per evitare che i soldi vadano allo Stato. In questo modo il cittadino potrebbe essere coinvolto in una frode. Nella lettera viene richiesta riservatezza e urgenza e di rispondere via mail o telefono privato per discutere i dettagli. L’obiettivo finale è che se il cittadino risponde presto i malviventi gli chiederanno di pagare delle spese legali, tasse di trasferimento o “tangenti” per sbloccare i fondi. Una volta pagata la prima somma ne chiederanno altre fino a quando il malcapitato non smetterà di pagare. Dalla lettera traspaiono segnali di allarme evidenti. Spesso queste lettere sono scritte in un inglese formale ma leggermente goffo, o tradotto male. Sebbene il nome del destinatario appaia sulla lettera, il “cliente defunto” viene spesso scelto cercando cognomi simili sui registri pubblici.
COME DIFENDERSI
La polizia locale sottolinea che nessun avvocato serio contatterebbe mai un cittadino per spartire milioni di euro in cambio della collaborazione per un falso testamento. I consigli sono i soliti da utilizzare anche sul web: non rispondere, non inviare mail, non chiamare e non fornire assolutamente dati personali o bancari. Soprattutto non pagare nulla. L’unica cosa da fare è cestinare la lettera o recapitarla alle forze dell’ordine che potrebbero risalire agli autori del messaggio farlocco e mettere in guardia i cittadini che dovessero riceverla. Il rischio sorge solo se si interagisce. In sostanza è un tentativo di frode comune in voga anni fa e non ci si deve far ingannare dalla carta intestata o dai timbri, tutti falsificati. Preoccupano di più le mail sul web o le telefonate di finti carabinieri per incidenti, arresti di parenti e spese mediche da saldare subito.Tutto falso.
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