ARTE, NATURA, EMOZIONI
Qui Casciago, ecco il “giardino possibile”
“Un racconto di Terra, Fiori, Appartenenza”. La mostra sensoriale di Sonia Ranza alla chiesa di San Giovanni. Opere in ceramica, ferro e legno
«Ci sono luoghi che non si abitano soltanto: si attraversano lentamente, si osservano, si respirano». È un percorso sensoriale, infatti, quello che caratterizza la mostra di Sonia Ranza, visitabile fino a domenica 17 maggio alla chiesetta di San Giovanni a Casciago. Il titolo: “Un racconto di Terra, Fiori, Appartenenza”. Un “racconto” che suggestiona e fa riflettere, che cattura gli occhi e il cuore.
Le opere nascono dall’osservazione della natura, dei colori, delle forme, della luce e dei luoghi che circondano l’artista. I fiori diventano così protagonisti silenziosi di un’armonia fatta di fragilità, equilibrio e memoria. Realizzati in ceramica, ferro e legno, custodiscono la delicatezza della natura trasformandola in presenza duratura. Ogni creazione si presenta come un piccolo giardino possibile, sospeso tra materia, immaginazione e bellezza senza tempo.
All’esterno della chiesetta c’è ancghe l’albero del Kaki, simbolo vivente di pace e resilienza, nato da una piantina di seconda generazione del kaki sopravvissuto al bombardamento atomico di Nagasaki nel 1945. L’albero appartiene al Kaki Tree Project, nato dal progetto “Revive Time” di Tatsuo Miyajima, che diffonde un messaggio di pace, rinascita e cura attraverso la memoria viva degli alberi.
La mostra, patrocinata dal Comune di Casciago, è stata fortemente voluta da Giovanna Dorsi, amica dell’artista e promotrice di questo incontro tra arte, natura e comunità.
Sonia Ranza con questa iniziativa artistica invita il pubblico a rallentare, osservare e riscoprire un senso profondo di appartenenza alla terra e alla natura. Un’esperienza sensoriale, come detto. Da non perdere.
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