L’IMPRESA
Remando 18 ore per aiutare i bambini
La sfida di Lara Barichella pronta a circumnavigare in solitaria il lago Maggiore. L’ex campionessa di canottaggio raccoglierà fondi a favore della pediatria di Varese
«Mi ero stancata di stare a guardare la sofferenza dei bambini. Il mio non fare niente per migliorare la loro situazione mi dava fastidio. Mi sarebbe piaciuto vederli sorridere, mentre erano sottoposti ad alcuni esami complessi come la risonanza magnetica»: fu allora che Lara Barichella, 36 anni, atleta con un passato significativo nel canottaggio agonistico, avendo vinto tre campionati italiani, pensò che poteva essere lo sport lo strumento per raggiungere il suo obiettivo. Ma in che modo? In un modo che avrebbe attirato l’attenzione di tutti: affrontare una sfida estrema – la circumnavigazione del lago Maggiore – effettuata a remi, in solitaria e senza soste, per raccogliere fondi a favore della pediatria di Varese.
AVVENTURA UMANA
La finalità è quella di costruire un percorso che accompagni i bambini durante lo svolgimento dell’esame per ridurre la necessità di sedazione, in un ambiente accogliente. «So che cosa vuol dire avere paura in ospedale», aggiunge Lara, come altrettanto sa che la sua è un’impresa ambiziosa, una sfida personale, che richiede resistenza fisica, determinazione e preparazione tecnica. Per questo l’ha denominata “Ancora un colpo”. A settembre, in una data ancora da comunicare, considerando i venti, le correnti, avverrà l’impresa che richiederà dalle 14 alle 18 ore. «Remerò anche di notte», aggiunge. L’allenamento è già cominciato con una coastal rowing, un particolare tipo di barca, nel dicembre scorso durante le ore libere dal lavoro e quando la figlia è a scuola. L’atleta non nasconde la fatica. «Non bisogna allenare solo il fisico – spiega – ma anche il cervello. È lui che mi chiede di fermarmi ed è in quel momento che devo continuare, non facendomi assalire dallo scoramento. Ancora un colpo e via. Non combatto il momento difficile e se ne va da solo». La sua imbarcazione è sempre seguita da un’altra di supporto.
LA FINALITÀ
Il cuore di questa impresa è la campagna solidale pensata per coinvolgere cittadini, associazioni, realtà del territorio in un obiettivo condiviso, promosso dal Ponte del sorriso, che investe nel benessere dei pazienti più piccoli. Lo sport, dunque, come veicolo di messaggi positivi e strumento di coesione sociale. Attorno al progetto si sta già creando una rete di sostegno. «Iniziative come questa dimostrano quanto lo sport possa essere uno straordinario strumento di sensibilizzazione e solidarietà – dichiara il consigliere provinciale Matteo Marchesi –. La determinazione e il coraggio di Lara Barichella rappresentano un esempio concreto di come una sfida personale possa trasformarsi in un’opportunità per aiutare gli altri, in questo caso i bambini e le loro famiglie». Il progetto “Ancora un colpo” non è, dunque, solo un’impresa sportiva di rilievo, ma un’opportunità per fare rete attorno ad un’iniziativa solidale, dimostrando come una singola sfida possa generare un’onda di partecipazione e sostegno.
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