L’ALLARME
Boschi di Samarate come discariche
Abbandonata anche una cameretta. Cittadini indignati. E in aula Tarantino invoca le telecamere ai varchi delle aree verdi
Piaga sociale, emergenza, maleducazione e inciviltà fanno male e colpiscono tutti.
Insomma, vedere i boschi di Samarate trasformati in discariche offende tutta la comunità. Ed è un problema tornato d’attualità, l’altra sera, durante l’ultima seduta di consiglio comunale. Perché il capogruppo della Lega, l’onorevole Leonardo Tarantino, ha voluto ragguagli sul più eclatante dei tanti abbandoni degli ultimi giorni: l’arredo intero di una cameretta per bambini con tanto di cuscini, quadernetti, diario e penne, tutto lasciato nell’area boschiva degli Anelli di Verghera. Come testimoniano alcune foto pubblicate sul social “Bacheca Civica di Samarate”.
«È una piaga grave», sono le parole di Tarantino espresse in aula. «Dobbiamo essere ancora più tempestivi nei controlli ed è nostra intenzione proporre nel nuovo appalto dei rifiuti un sistema di telecamere che vigilino sui varchi di accesso dei nostri boschi al fine di garantire più attenzione e più sicurezza».
Difficile dire se basterà. Intanto il sindaco Enrico Puricelli ha fatto sapere che, sul caso specifico, «la polizia locale si sta attivando con l’obiettivo di individuare i responsabili».
Sebbene la precedente amministrazione abbia acquistato e installato alcune fototrappole che, a esempio, nella vicina Lonate hanno dato esiti positivi, a Samarate le segnalazioni fioccano, sono continue e incessanti e toccano diverse aree del territorio.
Difficile dire se i responsabili siano persone del posto o no. Rimane lo scempio dei boschi che, in alcuni casi, rischiano di diventare discariche a cielo aperto. Gli ultimi casi riscontrati dai cittadini sono stati gli Anelli di Verghera con il rinvenimento di una montagna di guarnizioni in gomma scaricate probabilmente pochi giorni fa. E ancora un ammasso di rifiuti sul retro di un’azienda, un tavolino, diversi sacchi della spazzatura e addirittura un water trovato nella zona di via San Gervaso, a San Macario, nonché ammassi di laterizi ed eternit nella strada sterrata che da via Asiago conduce a Cascina Costa. Servono soluzioni. Con il bene di Samarate e la difesa del suo territorio come minino comune denominatore.
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