IL CASO
Saronno, giochi proibiti al parco
Altalene, scivoli e castelli sono vietati in tutte le aree verdi: vandalizzati e mai riparati. Protestano i genitori
Fra centro e periferia, tanti giochi dei bambini nei parchi pubblici sono stati transennati o circondati col nastro bianco e rosso per renderli inaccessibili: sarebbe troppo pericoloso utilizzarli.
MALUMORE TRA LE FAMIGLIE
Cresce il malumore fra mamme, papà e nonni che non sanno più dove portare i bimbi a trascorrere qualche momento di svago: altalene, scivoli e i “castelli gioco” che tanto piacciono ai più piccoli sono impraticabili ormai in numerosi giardini pubblici saronnesi. «Ma perché non vengono riparati?» la domanda ricorrente da parte di molti utenti.
PROBLEMA DIFFUSO
Il problema riguarda quasi tutti i quartieri cittadini, dal popoloso Matteotti al parchetto di via Monte Santo appena fuori dal centro e che peraltro si trova proprio accanto ad una scuola materna, al parco di via Petrarca in periferia dove, tra l’altro, era stata tempo fa danneggiata la carrucola-gioco, molto apprezzata dai bambini e che malgrado gli appelli dei residenti nel quartiere non è mai stata riparata. Mentre al parchetto di via Leonardo da Vinci i malconci giochi erano stati rimossi tempo fa e non sono stati più rimpiazzati. Giochi da sistemare anche al parco di Cassina Ferrara e nei centralissimi giardini di Villa Gianetti, sede comunale di rappresentanza in via Roma; mentre nei giardini di via Biffi il plexiglas della pista di pattinaggio è tutto rotto e quindi pericoloso: insomma, le magagne proprio non mancano e si tratta di una problematica generalizzata.
VANDALISMI
All’origine di tutto sia i periodici atti di vandalismo, che mettono fuori uso i giochi per i bambini, sia l’esigenza di intervento per le periodiche manutenzioni e sostituzioni di quelli più vecchi. La decisione di transennare quelli che appaiono particolarmente malridotti è legata proprio alla necessità di garantire la sicurezza dei bimbi che altrimenti li utilizzerebbero, trovandosi alle prese con angoli arrugginiti, con bulloni e chiodi pericolosamente sporgenti, con materiale danneggiato ed instabile.
APPELLO AL COMUNE
C’è anche chi ha scritto all’ente locale tramite la app Municipium, quella predisposta dal Comune per raccogliere segnalazioni dai cittadini, «ma sinora non sono eseguiti interventi» assicurano i cittadini che hanno utilizzato l’applicazione.
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