L’INDAGINE
Truffa con auto di lusso. Saronnese arrestato
I carabinieri stroncano un’organizzazione criminale con base a Genova: dodici colpi per un totale di oltre due milioni di euro
Un saronnese, Rosario Luca, è stato arrestato nell’ambito di un’operazione condotta dai carabinieri di Genova e tesa a smantellare un’organizzazione che operava truffe on line con auto di lusso.
Falsi siti internet per finti uffici postali con tanto di numero e indicazioni su Google e Pagine Bianche erano infatti gli accorgimenti, messi insieme da un esperto informatico, che l’organizzazione criminale è riuscita a compiere dodici truffe legate all’acquisto di auto di lusso, per un giro di affari di circa un milione di euro.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Genova, che hanno smantellato l’organizzazione, di cui faceva parte anche il saronnese, il gruppo individuava le inserzioni di auto di lusso sui siti di vendite on line. Contattava il venditore dicendo di poter pagare con assegno circolare postale.
Una volta consegnato l’assegno falso, per evitare di essere scoperti, veniva creato un sito del falso ufficio postale, tramite il sistema Voip veniva creato un numero di telefono a cui rispondeva un complice che si fingeva direttore della filiale postale e l’ufficio veniva anche indicizzato su Google e inserito sul sito delle Pagine Bianche. Fatto il passaggio di proprietà, l’auto veniva “ripulita“, tramite la cancellazione dal registro auto e veniva trasportata in Germania o nei Paesi Bassi dove poi veniva rivenduta a ignari clienti.
Sono dodici le truffe accertate: le auto rivendute dovevano essere tutte diesel e di lusso: Porsche, Range Rover e Maserati.
Le indagini sono partite nel 2018 da Serra Riccò, nel Genovese, dopo il tentativo di truffa scoperto dai carabinieri della locale stazione.
Due degli arrestati erano stati trovati in possesso di falsi documenti di identità e codici fiscali: da quello spunto, gli investigatori hanno capito che i falsi documenti servivano in realtà per mettere in piedi le truffe.
In manette sono finiti Zorane Hudorovich, 43 anni residente a Dalmine (Bergamo); Fardi Hudorovich, 23 anni residente a Cologno al Serio (Bergamo); Giacomo Fabio Castellano, 49 anni residente ad Arcene (Bergamo); Francesco Bernunzo, 50 anni, residente in Germania; Giovanni Tropea, 47 anni residente a Cesano Maderno (Monza Brianza); Dario Nicolini, 47 anni residente a Nova Milanese (Monza Brianza); Rosario Luca, 25 anni residente a Saronno.
Ai domiciliari sono invece finiti Domenico Caravello, 48 anni residente a Ciserano (Bergamo); Antonio Mastromauro, 50 anni residente a Rignano Garganico (Foggia) e Walter Piazzoni, 66 anni residente a Ponteranica (Bergamo).
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