MESSINA
Schlein, 'per il ponte Stretto buttati 13 miliardi'
(ANSA) - MESSINA, 29 NOV - "Sono qui per supportare l'azione
dei comitati per il no al ponte perchè questo blocco è una
vittoria vostra, dei vostri argomenti che pazientemente avete
portato avanti. Noi vi siamo al fianco insieme alle altre foerze
di opposizone presenti. Ma il messaggio per Meloni e Salvini è
molto chiaro, dopo le motivazioni della sentenza della Corte dei
conti: vi dovete fermare e vi dovete scusare per la vergogna di
aver buttato 13 miliardi sottraendo tutte quelle risorse a tutte
le altre infrastrutture che aspettano. Prima di tutto per i
siciliani e i calabresi. Quante cose si potevano fare con quei
13 miliardi invece della propaganda fallimentare di questo
governo".
Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein parlando sul
palco della manifestazione contro il ponte sullo Stretto a
Messina.
"La sentenza della Corte dei conti - ha aggiunto - dice che
quel progetto è stato fatto forzando le procedure, violando la
direttiva europea sull'ambiente habitat, sugli appalti. La Corte
dei conti ci spiega che non hanno fornito dati completi per
vedere quanto costerà quest'opera e se ha superato la soglia
dell'aumento del 50% una violazione grave procedurale e dei
vostri diritti. La battaglia non è finita. Proveranno a forzare
ancora. E' la vecchia politica quella che sta perseguendo i
sogni di Berlusconi. Lo stanno facendo rispolverando il condono
edilizio del 2003 a 4 giorni dalle elezioni regionali, lo
stanno facendo col ponte, lo stanno facendo con la riforma della
magistratura".
"Proprio dopo la decisione della Corte dei conti - ha concluso
- Giorgia Meloni ha chiarito qual è l'unico vero obiettivo di
quella riforma costituzionale: dire alla Corte dei conti adesso
vi facciamo vedere chi comanda. Ma la democrazia non è un
assegno in bianco a chi prende un voto in più alle elezioni: noi
fermeremo questo tentativo di dire che chi governa non è
sottoposto al giudizio della magistratura come tutti. Non so
quanti assessori regionali siciliani non siano coinvolti in
indagini. Sarebbe opportuno che il presidente della Regione ne
traesse le conseguenze e si dimettesse per ridare respiro a una
Sicilia che merita ben altro". (ANSA).
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