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Sette maratone in sette giorni: «Sfida con me stesso»
Lorenzo Gritti ha percorso 313 chilometri intorno ai laghi
Sette maratone in sette giorni. È l’impresa di Lorenzo Gritti, 23 anni, runner varesino che ha percorso in una settimana 313 chilometri, su tracciati in gran parte in provincia di Varese, costeggiando i laghi. Come gli è venuta quest’idea? «Ho già partecipato ad alcune maratone come quella di Barcellona», spiega il giovane, «ma l’idea l’ho presa dai social e dalle imprese di runner come quella dell’inglese Gary McKee, che ne ha corse 100 in 100 giorni».
DALLO SCHERZO ALL’IMPRESA
Tutto è nato quasi per scherzo, spiega Lorenzo: «Volevo vedere fin dove potevo arrivare, una sfida con me stesso. Ho iniziato due settimane prima con sei giri del lago, uno al giorno per provare e valutare la fatica. Poi, spinto da un gruppo di amici, una ventina, che mi hanno sempre seguito sui social, ho compreso che l’impresa era fattibile». In una settimana il ventitreenne ha registrato numeri da professionista: 313 chilometri totali percorsi e circa 2.000 metri di dislivello. Non si è limitato alle classiche distanze da 42,195 chilometri, ma ha inserito nel percorso anche due ultra maratone da 50 chilometri, così per non farsi mancare nulla.
PASSERELLA SOSPESA SULL’ACQUA
«Per raggiungere la distanza necessaria ho effettuato più volte il giro del lago di Varese unito a quello di Comabbio. Un percorso molto bello, su una passerella sospesa sull’acqua, quella a Ternate, veramente affascinante». Il tragitto che Gritti ha apprezzato di più è quello nella Valle Olona: «Non conoscevo la zona, il percorso è quasi interamente pianeggiante. È un lungo tragitto da Vedano Olona fino a Legnano e ritorno, immerso nel verde». L’ultimo è stato quello del lago Maggiore: «Ho lasciato l’auto a Laveno Mombello e ho fatto, percorrendo la Provinciale, tutta la costa lombarda. Da Sesto Calende ho proseguito in Piemonte fino ad Arona. Poi ho preso il traghetto e sono tornato a Laveno».
I “LIKE” DEGLI AMICI
A fargli compagnia gli amici che facevano il tifo da casa e la tecnologia. «Senza il supporto degli amici non ce l’avrei mai fatta», spiega Lorenzo: «Arrivavo a casa stanco, magari con i crampi, ma vedere i loro like e il sostegno con i commenti di incoraggiamento era uno stimolo in più. Per i percorsi usavo il sistema Gps per essere sicuro di non sbagliare strada». Come nel famoso film “Sette chili in sette giorni”, anche Lorenzo ne ha persi: «Quattro in tutto. La stagione non è ancora calda e ho trovato brutto tempo solo nella prima maratona». Lorenzo ha altri traguardi non meno impegnativi: «Mi piacerebbe cimentarmi nella Marathon des Sables, una corsa di 200 chilometri nel deserto della Tunisia, in totale autosufficienza alimentare con lo zaino in spalla da 8 chili. Ma per ora torno al mio lavoro di giardiniere, alle gare di calcetto e alla mia attività nella fattoria di famiglia. E cerco un po’ di riposo».
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