RIFACIMENTO FOGNATURE
Sp69, chiusura il 6 novembre
Ritardo di quindici giorni rispetto alla data fissata, poi viabilità alternata
I lavori lungo la strada provinciale 69 tra Porto Valtravaglia e Germignaga per il rifacimento della rete fognaria prenderanno il via il 6 novembre, una quindicina di giorni dopo la data inizialmente concordata. A comunicarlo è Alfa srl in una nota dove si precisa che dopo una prima fase - fino al 20 novembre - che prevede una viabilità alternata, i cantieri richiederanno la chiusura, seppure a tratti, della SP69.
Questa è la decisione presa dopo incontri tra il Comune di Porto Valtravaglia, Provincia di Varese, sindaci delle amministrazioni comunali coinvolte dei paesi vicini e Alfa, tutti riuniti per definire un programma di lavoro volto a mitigare gli effetti del cantiere. Già, perché la notizia iniziale della chiusura totale del tratto lacuale aveva creato malumori nei paesi. Nei fatti, Alfa prevede lo smantellamento del depuratore di Porto Valtravaglia e la posa di una tubazione di circa 6 chilometri per il collegamento con quello di Luino. Il Gestore Idrico richiede la chiusura di un tratto di strada alla volta (200 metri) e si impegna a garantire per tutta la durata del cantiere la possibilità di percorrere la Provinciale in entrambe le direzioni seppur non in modo continuativo da Nord a Sud. In altre parole, si potrà arrivare sino all’area di cantiere e tornare da quel punto, ma non si potrà percorrere tutta la strada. Man mano che i lavori procederanno, dunque, si sposterà l’area di cantiere e, di conseguenza, il breve tratto in cui verrà completamente interrotta la circolazione. Alfa spiega che si è impegnata per trovare soluzioni volte a velocizzare quanto più possibile i lavori, seppur trattasi di un intervento irrinunciabile perché, lo ricordano i tecnici, sotto infrazione europea. I sindaci hanno chiesto e ottenuto che il cantiere resti aperto sei giorni alla settimana e non cinque. Si aggiunga che l’inizio del cantiere è stato posticipato a dopo l’estate per non gravare sulla stagione turistica, data questa concordata con gli amministratori locali. Il Gestore Idrico Integrato, infine, ha condiviso con gli amministratori del luogo l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione che richiedono però l’impiego di una macchina di grosse dimensioni. «Dunque - spiegano - è inevitabile l’obbligo di chiusura seppur parziale della strada. La scelta di questa apparecchiatura permetterà però di accelerare i tempi di lavoro, riducendo la durata del cantiere da 220 a 100 giorni circa».
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