TRE ANNI DOPO
Naufragio Lisanza, l’agente del Mossad operava contro l’Iran
Il direttore dei servizi segreti ricorda “M.”, «caduto in missione fuori Israele». Nel maggio 2023 il naufragio nelle acque del lago Maggiore
Tra le vittime del naufragio di Lisanza del maggio 2023 c’era anche un agente del Mossad, l’agenzia di intelligence di Israele, che stava conducendo un’operazione contro l’Iran. A renderlo noto sono i media israeliani dopo che – martedì 21 aprile – il direttore dei servizi segreti, David Barnea, in occasione dello “Yom HaZikaron”, il Giorno del ricordo dei caduti, ha ricordato l’agente, «M.», caduto all’estero «mentre lavorava con l'intelligence italiana per impedire a Teheran di ottenere armi avanzate». «Le operazioni guidate da M. combinavano creatività, astuzia e tecnologia e hanno influenzato in modo significativo il successo della campagna contro l'Iran – ha detto Barnea durante la cerimonia –. Durante l'Operazione “Ruggito del Leone”, i miei pensieri e il mio cuore si sono riempiti di orgoglio per il carattere e le azioni di M., caduto fuori Israele mentre svolgeva la sua missione». Da qui l’associazione con quanto accaduto a Lisanza.
La sera del 28 maggio di tre anni fa, la navetta olandese “Good...uria”, di rientro dall’isola dei Pescatori è stata colpita dalle raffiche di un downburst, un violentissimo temporale, nelle acque del lago Maggiore, davanti a Lisanza di Sesto Calende. Quattro le persone morte nella barca affondata – oltre all’uomo del Mossad anche due agenti italiani e la moglie russa dello skipper –, 20 quelle salvate, grazie anche all’intervento di alcuni diportisti.
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