I RAGGIRI E LE TECNICHE
Tentano la truffa, lo psichiatra li smaschera
Isidoro Cioffi manda a vuoto i finti carabinieri e spiega le loro tecniche
Ennesimo tentativo di truffa. Questa volta ai danni dello psichiatra di Barasso, Isidoro Cioffi, che smonta un copione sempre più raffinato: telefonate serrate, tono perentorio, finto carabiniere, urgenza costruita per togliere lucidità. «Anch’io nel mirino». Domande a raffica, richiesta di dati personali, minacce di perquisizione, perfino un messaggio whatsapp con tanto di fotografia in divisa per rendere credibile la scena. Il punto non è il contenuto ma il ritmo: velocità e ansia spingono a rispondere di pancia, senza verificare.
Salto psicologico
Ma il salto è psicologico: i truffatori alternano autorità e tenerezza, imitano figli in difficoltà o giovani cordiali per agganciare fiducia. Emblematico l’episodio, raccontato da Cioffi, degli orologi offertigli da un giovane e poi spariti dopo la richiesta inevasa di un prestito in contanti: un tentativo goffo ma rivelatore della truffa imminente. La regola resta una sola: fermarsi, verificare sempre e non cedere alla pressione.
L’articolo completo sulla Prealpina di domenica 29 marzo, in edicola e in edizione digitale
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