BRUXELLES
Ue, inviato invito ai talebani per un incontro tecnico a Bruxelles
(ANSA) - BRUXELLES, 12 MAG - "La Dg Affari interni della
Commissione Ue, insieme al ministero della Giustizia svedese, ha
inviato una lettera alle autorità de facto dell'Afghanistan per
chiedere la disponibilità a un incontro a livello tecnico qui a
Bruxelles" sui rimpatri. Lo ha detto un portavoce dell'esecutivo
comunitario al briefing stampa. Sarebbe "un incontro successivo
a una riunione tecnica già tenutasi in Afghanistan" a gennaio e
"in risposta a un'iniziativa di 20 Stati membri e Paesi
associati Schengen dell'ottobre scorso". I rimpatri riguardano
senza "il diritto a restare nell'Unione e che rappresentano una
minaccia per la sicurezza", ha segnalato.
Bruxelles precisa che i contatti con le autorità de facto
afghane "non costituiscono in alcun modo un riconoscimento" dei
talebani. C'è un "mandato del Consiglio di mantenere un
coinvolgimento operativo con le autorità de facto in
Afghanistan", ha anche spiegato il portavoce della Commissione,
sottolineando che i contatti servono a "facilitare i contatti,
monitorare la situazione, assistere gli Stati membri e
continuare a fornire sostegno a beneficio del popolo afghano".
Il quadro di riferimento, ha aggiunto, è quello delle
conclusioni del Consiglio del 2021, "riconfermate nel marzo
2023". Alla richiesta di chiarire cosa si intenda per persone
che "rappresentano una minaccia per la sicurezza", il portavoce
ha ricordato che "ogni decisione di rimpatrio è presa dalle
autorità degli Stati membri a livello individuale" e che "si
tratta di una competenza nazionale". "Ogni decisione di
rimpatrio deve essere in linea con il diritto dell'Ue e
internazionale, inclusi in particolare i diritti fondamentali".
Bruxelles ha inoltre spiegato che la scelta di dare seguito alla
richiesta dei 20 Paesi nasce dalla necessità di "coordinare" un
tema che coinvolge "un numero significativo di Stati membri".
"Siamo convinti che i rimpatri verso Paesi politicamente
sensibili pongano sfide che devono essere affrontate in modo
globale e coordinato", ha spiegato.
La Commissione non ha
precisato a quali esponenti talebani sia stata inviata
esattamente la lettera né chi potrebbe partecipare all'eventuale
incontro a Bruxelles. "Non spetta a noi decidere chi prenderà
parte ai colloqui dalla parte delle controparti", ha detto il
portavoce, sottolineando che si tratta di "contatti a livello
tecnico". (ANSA).
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