LA TRAGEDIA
All'Einaudi un'aula dedicata a Sara
Lo spazio “Metodologia” ricorderà la studentessa morta sulla 394
Un’aula dell’istituto Einaudi di via Bertolone sarà intitolata a Sara Vetrano, la studentessa di quasi 17 anni tragicamente scomparsa domenica pomeriggio, travolta sulla statale 394 del Verbano a pochi passi dal Lago Maggiore.
La ragazza stava camminando a bordo strada insieme ad altri giovani, tra cui la sorella ventenne, quando è stata investita da una Fiat Panda che viaggiava in direzione sud. È stato un impatto violentissimo, che ha reso necessario l’intervento dell’elisoccorso per trasportare i feriti negli ospedali della zona. La sorella di Sara è stata dichiarata fuori pericolo solo ieri, mentre migliorano le condizioni degli altri coinvolti, tra cui un quindicenne. Il conducente dell’auto, un uomo di 31 anni ricoverato a causa dell’impatto, è stato sottoposto ai test tossicologici e alcolemici di rito, di cui si attendono i risultati.
Vuoto immenso nell’istituto di via Bertolone
All’Einaudi, dove Sara frequentava la 2M dell’indirizzo “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale”, la sua scomparsa ha lasciato un vuoto immenso. Il lunedì successivo alla tragedia, i compagni della ragazza – una classe unita come poche – non hanno trovato la forza di entrare in aula e vedere quel banco vuoto. La preside, Samantha Emanuele, li ha quindi radunati nel campo da basket insieme al resto della scuola per un minuto di silenzio, avvolgendo i ragazzi in un caloroso abbraccio collettivo.
I rappresentanti di classe hanno voluto ricordare la straordinaria disponibilità all’ascolto e il sorriso luminoso di Sara.
«È una notizia terribile che ci ha lasciati sgomenti», ha commentato la preside. «Abbiamo attivato immediatamente un servizio di supporto psicologico per aiutare gli studenti a gestire il dolore. In futuro continueremo a onorare la memoria di Sara: le intitoleremo l’aula di metodologia, uno spazio grande e centrale per il corso sociosanitario, utilizzato spesso per le riunioni».
La famiglia vuole i compagni al funerale
Sara sognava di diventare psicologa. Una forte sensibilità, la sua, emersa chiaramente anche nelle risposte a un recente test di religione: «Oggi una persona è davvero felice quando ha intorno amici e familiari che le vogliono bene, quando ha tempo libero per le sue passioni o quando riesce a vivere senza troppe ansie o stress». Per lei, la scuola era lo strumento fondamentale per imparare a riconoscere e supportare i bisogni dei più fragili, dai bambini agli anziani.
Il percorso con la psicologa scolastica proseguirà la prossima settimana con un incontro e sarà possibile, per gli studenti, rivolgersi a lei anche durante l’estate. I compagni di classe, inoltre, parteciperanno ai funerali su esplicito desiderio della famiglia, che vuole che Sara sia circondata dall’affetto dei suoi amici fino all’ultimo. Per l’istituto Einaudi si chiude così un anno drammatico. Proprio domani, nell’aula “inclusione” di via Bertolone, verrà svelato un murale dedicato a Giorgio Sagliocco, studente di soli 16 anni scomparso lo scorso dicembre.
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