IL RICONSCIMENTO
Don Vittorione, il gigante che aiutava i poveri diventa Giusto dell’Umanità
Tributo mondiale per il fondatore di Africa Mission nato 100 anni fa
La notizia rimbalza da Piacenza a Varese, città di don Vittorio Pastori, di cui si celebrano nel 2026 cent’anni dalla nascita. Il suo nome è entrato nell’enciclopedia della Fondazione Gariwo con accanto una prestigiosa etichetta: Giusto dell’Umanità. Non è la canonizzazione, che meriterebbe, e per la quale si stanno spendendo i suoi eredi spirituali, è un riconoscimento dell’opera che egli svolse come missionario, dapprima laico, poi religioso, nella sperduta Karamoja, regione dell’Uganda al confine con il Sudan. Gli avevano detto negli anni ‘70: tu per mestiere dai da mangiare ai ricchi nel tuo ristorante, adesso devi andare a sfamare i poveri in Africa. Lo fece. Lasciò tutto, comincio a trasportare cibo chiuso in valige e bauli, poi in container, infine i governi italiani, al tempo di Andreotti, gli misero a disposizione Hercules 130 dell’esercito e la sua missione umanitaria diventò leggenda. Anzi storia.
Africa Mission
A Piacenza c’è la sede di Africa Mission, lo scalo degli aiuti umanitari che continuano a piovere nel continente nero. E lì nei giorni scorsi il presidente dell’organizzazione don Maurizio Noberini ha dato la comunicazione ufficiale del riconoscimento. In un baleno l’annuncio si è propagata in tutte le ambasciate italiane targate Amici di don Vittorione, «donne e uomini che, anche nei contesti più drammatici, hanno scelto di agire in difesa della dignità umana, opponendosi all’indifferenza, alla violenza e all’ingiustizia», dice Carlo Ruspantini, devoto di Pastori ed erede della sua opera.
Un uomo gigantesco
Fu monsignor Enrico Manfredini, prevosto a Varese, poi vescovo a Piacenza, quindi arcivescovo a Bologna, a capire che quell’uomo gigantesco (250 chili) poteva fare nel nome di Dio cose proporzionate alla sua mole. E la Chiesa Africana esaudì il suo sogno ordinandolo sacerdote quando aveva ormai 58 anni. Per chi crede un miracolo della fede. «Giusto dell’Umanità è la sintesi perfetta della vita di don Vittorio che non è soltanto il fondatore di Africa Mission, ma il riferimento etico e ideale di quanti, dopo di lui, continuano a battersi per il riscatto sociale di popolazioni dimenticate. Papa Francesco li chiamava scarti», commenta Carlo Antonello, presidente laico dell’organizzazione. I Giusti dell’Umanità vengono ricordati ogni anno il 6 marzo con una Giornata a loro dedicata.
Una pagina dedicata a don Vittorione sulla Prealpina di mercoledì 10 giugno, in edicola e in dizione digitale
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