ASTRONOMIA
È la notte della Superluna
Mai così grande e luminosa nell’intero 2020 grazie alla vicinanza con la Terra
È la notte della Superluna: uno spettacolo assicurato, affascinante e alla portata di tutti, grazie al cielo terso previsto sulle Prealpi, nei giorni in cui anche i residenti di Varese sono costretti a restare in casa.
Ma affacciandosi a finestre e balconi, da questa notte, martedì 7 aprile, fino all’alba di domani, mercoledì 8, si potrà ammirare il nostro satellite in formato maxi: in tutto il 2020 non apparirà mai altrettanto grande e luminoso.
COLPO D’OCCHIO
Certo, si tratta di un effetto ottico dovuto alla Luna piena proprio durante il passaggio nel perigeo, ossia il punto dell’orbita più vicino alla Terra, come spiegano gli esperti del Centro geofisico prealpino, in questi giorni al lavoro per la ricerca scientifica nonostante lo stop delle attività in sede e di visita con il pubblico.
«Quella fra 7 e 8 aprile sarà la Luna più grande dell’anno anche se alla base c’è un’illusione ottica che ci fa percepire il diametro lunare superiore di un 7 per cento rispetto al normale - dice il meteorologo Paolo Valisa -. La distanza media fra i due corpi celesti è di 384mila chilometri, da un massimo di 408mila a un minimo di 356mila. In questa occasione arriveremo a 357mila chilometri, di poco superiore al minimo. Certo, solo un occhio molto esperto può vedere realmente la differenza: oppure si potrebbero confrontare due foto realizzate nello stesso punto a una Luna piena e a una normale».
Un altro suggerimento per immortalare la scena è di aspettare l’avvicinamento a un paesaggio o a un palazzo, a un lago, così da creare un confronto, una proporzione con altri oggetti. Resta comunque la poesia e la potenza simbolica di questo spettacolo della natura, in un momento in cui c’è bisogno di spalancare le finestre su qualcosa di bello e di positivo, che dimostri anche come i cicli vitali continuino il loro corso.
COME E QUANDO OSSERVARE
Non servono grandi attrezzature a meno che non si voglia realizzare un servizio fotografico da esperti con telescopio: il modo migliore per godersi la vista è alzare gli occhi al cielo dalle 19.21 di oggi fino all’alba di domani. Ovviamente con il buio la luminosità del satellite cresce.
Il momento di picco del fenomeno calcolato per il Varesotto è domani alle 5.30, in perfetta opposizione al Sole rispetto alla Terra, ma da stasera in realtà la Luna si concederà, sorgendo a est e tramontando a sud-ovest.
Ma visto che molti dormiranno a quell’ora, meglio portarsi avanti già stanotte.
«Il tragitto della Luna, in stagione di equinozio primaverile come in quello autunnale, è molto simile a quello del Sole, mentre gli andamenti divergono in estate (Sole alto, Luna bassa) e in inverno (contrario) - ricorda uno degli allievi del professor Salvatore Furia -. Il cielo sarà bello e terso, quindi il momento è propizio per le osservazioni: solo nella parte bassa si potranno formare delle foschie per la presenza di aria umida al suolo».
IL FENOMENO
Ogni anno ha 12 fasi lunari ed è molto probabile che almeno in un mese si verifichino le condizioni per la Superluna (massima vicinanza e pienezza).
Ma il 28 settembre del 2015 lo spettacolo fu ancora maggiore, perché il tutto si verificò durante l’eclissi, quando cioè la Terra si mette in mezzo e proietta la sua ombra sulla Luna che diventa rossa.
Un gioco di allineamenti, fughe di pianeti, stelle e satelliti che è sicuramente scienza ma anche poesia. E, considerando il momento che tutti stiamo vivendo, anche lasciando perdere manuali e numeri, questa Luna ci apparirà proprio grande. Grandissima.
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