LA CERIMONIA
Il Risorgimento, 160 anni dopo
Battaglia di Biumo: rievocazione con appuntamenti venerdì e sabato
La novità sarà la presenza di un picchetto in armi del Nizza Cavalleria di Bellinzago e la presenza, per la prima volta, del gonfalone della Regione Lombardia.
Con la speranza che, anche i varesini partecipino in forze, posizionando il Tricolore alle finestre perché, nelle scorse edizioni, di bianco, rosso e verde se n’è visto troppo poco lungo le vie della città.
È almeno quello che si augurano i responsabili dell’associazione “Varese per l’Italia – 26 maggio 1859” che a Palazzo Estense, hanno presentato il corteo in programma il 25 Maggio, a 160 anni dalla storica battaglia che, secondo alcuni storici, diede il via al Risorgimento italiano.
L’appuntamento è per le ore 17 di sabato 25 maggio, quando ci sarà l’ammassamento in piazza Repubblica.
Trenta minuti dopo i partecipanti partiranno passando per via Avegno, piazza XX Settembre, via Vittorio Veneto, corso Aldo Moro, piazza Monte Grappa per poi arrivare in piazza del Podestà.
«Abbiamo pensato a una celebrazione interamente all’aperto e non in una sala chiusa - ha sottolineato il presidente Luigi Barion - proprio per coinvolgere la città al massimo livello. Purtroppo negli scorsi anni i varesini hanno esposto pochissime bandiere. Peccato, perché la nostra città ha segnato una pagina fondamentale per l’Unità d’Italia. Al contrario, siamo contenti che, da quando abbiamo avviato le celebrazioni annuali di questa ricorrenza, le bandiere italiane sono aumentate notevolmente, come al Masso sacro, in piazza XX Settembre, in piazza dei Bersaglieri e sulla Torre civica. Altri tempi rispetto a quando, per esempio, accadde quasi un finimondo per l’esposizione della bandiera italiana a Palazzo Estense in occasione della visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano».
Allora il sindaco era Attilio Fontana, oggi presidente della Regione che «per la prima volta - aggiunge Barion - ci ha concesso il gonfalone. Siamo soddisfatti».
A proposito di gonfaloni, si sono aggiunti in forma ufficiale anche quelli di Luino e di Laveno Mombello, «mentre attendiamo le risposte dalle altre due città simbolo del Risorgimento nell’area varesina, come Morazzone e Sesto Calende».
La sfilata sarà impreziosita da un picchetto in armi del Nizza Cavalleria e poi dalla fanfara dei Bersaglieri Vidoletti di Vergiate e dalla fanfara alpina La Baldoria di Busto Arsizio, oltre che dalla banda di Velate.
Una volta arrivati nei pressi del monumento al Garibaldino, il discorso commemorativo sarà pronunciato da Giorgio Zanzi, già prefetto di Varese.
Infine il corteo sarà scortato dalle associazioni d’Arma, dal gruppo folcloristico Bosino, dal gruppo storico Unici, dagli Angeli urbani e dalla Croce rossa.
Come hanno spiegato gli altri “garibaldini” varesini presenti ieri a Palazzo Estense, e cioè Angelo Monti, Cesare Giuffrè, Silvano Sorbaro Sindaci e Agostino Savoia, il corteo sarà anticipato, venerdì sera, alle ore 21, dalla proiezione di alcuni spezzoni del film “La Repubblica delle repubbliche”.
L’appuntamento per l’anteprima nazionale del lungometraggio, che sarà proiettato anche al prossimo Festival di Venezia, è in Sala Montanari, a ingresso libero.
All’interno vi saranno alcuni camei varesini come quello del Gruppo storico Tre Leoni e l’inquadratura del cippo dedicato a Dandolo, Morosini e Daverio.
Infine, mentre la mostra in Sala Veratti ha registrato un migliaio di partecipanti, l’associazione risorgimentale si prepara per l’autunno, quando è in programma la stampa del volumetto che racconterà i primi dieci anni della loro attività, caratterizzata dal risorgimento del Risorgimento varesino.
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