GIUDIZIO SU PALAZZO ESTENSE
Varese, in un sondaggio il consenso del sindaco
Galimberti promosso dal 44% degli intervistati. La reazione della Bersagliera Bardelli e del segretario di Lombardia Ideale Clerici. La Lega depositerà un’interrogazione
Un sondaggio condotto da Winpoll per Scenari politici sull’operato della giunta varesina guidata dal sindaco Davide Galimberti. Il campione: 800 cittadini di età adulta. Giudizio? Il 44% degli intervistati promuove (6% molto bene, 38% più bene che male) il governo di centrosinistra, il 19% lo boccia (5% molto male, 14% più male che bene) mentre il 37% di fatto non prende posizione (né bene né male).
CONSENSI DA CAMPO LARGO
Sul fronte dei giudizi positivi, quello più convinto arriva dall’elettorato varesino dei Cinque Stelle (72%), seguito da Verdi Sinistra (67%), Forza Italia (62%) e Pd (57%), ma anche della Lega è - stando a questo sondaggio - più soddisfatto che no (54%). Dunque solo l’elettorato di Fratelli d’Italia è profondamente scontento (18%).
IL TOP: MANUTENZIONI STRADE
In quali settori dell’amministrazione la giunta ha lavorato meglio? A questo quesito, i maggiori consensi sono stati sul fronte della manutenzione strade e verde (41%), seguito da pulizia e decoro della città (30%), servizi e investimento sulla cultura (23%) e sicurezza (22%).
Il sondaggio è stato condotto dal 15 al 21 marzo.
LEGA: «DUBBI SU WINPOLL. DEPOSITEREMO UN’INTERROGAZIONE»
«I nostri sondaggi li facciamo ogni giorno, stando in mezzo alla gente e ascoltandola. E quello che emerge è una realtà ben diversa da quella raccontata da certe rilevazioni – attacca in una nota il gruppo della Lega di Varese –: cresce la sfiducia nell'Amministrazione, anche tra molti di coloro che avevano votato questo sindaco. Persino elettori storicamente di sinistra oggi esprimono delusione e contrarietà dopo i troppi passi falsi dell’attuale Amministrazione. È un film già visto: mentre il sindaco si trova in difficoltà, spunta un sondaggio che lo descrive come amatissimo. Peccato che la realtà racconti altro, con interi quartieri in rivolta, come Biumo Inferiore».
«Già nel 2021 venne diffuso un sondaggio analogo – prosegue il comunicato –, sempre a firma Winpoll e sempre commissionato da Scenari Politici, con risultati molto simili. A fronte di questa rumorosa dissonanza con la realtà che viviamo quotidianamente, riteniamo legittimo chiederci: chi è Winpoll? La società in questione era già finita al centro dell'attenzione in passato. Un’inchiesta del quotidiano “Domani” aveva infatti evidenziato come un loro sondaggio desse clamorosamente vincente Letizia Moratti contro Attilio Fontana “in ogni scenario”, risultato poi nettamente smentito dalle urne. Leggiamo inoltre che Winpoll - come riportato - è stata fondata da Federico Benini, esponente di lungo corso del Partito democratico e attuale assessore a Verona della giunta di sinistra, mentre il committente “Scenari Politici” risulterebbe riconducibile a Winpoll Srl. Al di là dell’appartenenza politica, non possiamo non notare anche il titolo della tesi di laurea dello stesso Benini: “I sondaggi politici: da strumento di conoscenza a strumento di propaganda”. Una definizione che non vorremmo sia attinente a quanto sta avvenendo oggi. Ben sappiamo che i sondaggi, troppo spesso, vengono utilizzati per orientare l’opinione pubblica più che per fotografarla. Non a caso, la legge vieta la loro diffusione nei quindici giorni prima delle elezioni: la democrazia è una cosa seria e non deve essere manipolata. Per fugare ogni dubbio avvieremo, quindi, un’operazione trasparenza a vantaggio dei varesini: depositeremo a breve un’interrogazione per chiedere al sindaco e all’Amministrazione comunale se siano a conoscenza di chi ha commissionato e finanziato questo sondaggio e se hanno mai intrattenuto rapporti con Winpoll e altre società a loro riferibili».
BARDELLI: «SCONCERTATA»
Le reazioni, come immaginabile, non si fanno attendere. La prima è di Stefania Bardelli, la Bersagliera, ex vannacciana, ora leader del Movimento Angelo Vidoletti: «Il sondaggio Winpoll su Galimberti e grandi opere parla di soddisfazione di una maggioranza di varesini. A me onestamente lascia sconcertata. La realtà in città è molto diversa, fatta di problemi concreti che restano senza risposta, a partire dal traffico sempre più difficile da gestire alla sicurezza che manca».
«Le strutture sportive sono in condizioni evidenti di degrado e non si vedono interventi all’altezza, mentre l’unico progetto che avanza, quello dell’area ex Aermacchi, è legato a un investimento privato e non a una chiara iniziativa pubblica. Nel frattempo si insiste su interventi come la ciclabile di viale Belforte, che sta creando disagi pesanti, rendendo impossibile la viabilità e mettendo in seria difficoltà numerose attività commerciali, con il risultato di una città più bloccata e più morta, altro che migliorata. Basta poi attraversare via Como, via Rainoldi o viale Milano, oppure frequentare quartieri come Biumo e via Piave, per rendersi conto della distanza tra il sondaggio e la realtà quotidiana» aggiunge la Bersagliera.
«In questo momento servono lucidità, decisione e visione, che mancano al centrosinistra tanto quanto al centrodestra, perché i varesini non chiedono narrazioni fantasiose ma risposta concrete. Per questo, responsabilmente, presenteremo una nostra candidatura fuori da questa palude di immobilismo» conclude Bardelli.
CLERICI: «REALTÀ BEN DIVERSA»
«Per utilizzare ancora una volta il famigerato “metro Galimberti”, se prima c’era l’insicurezza “percepita” dai varesini che non avrebbe trovato riscontro nella realtà dei fatti, oggi ci troveremmo di fronte a un apprezzamento parimenti solo “percepito” nei confronti di sindaco e giunta. Qui però siamo clamorosamente tra il reale e il surreale: uno rappresentato da una città allo sbando sotto ogni punto di vista, l’altro da una rilevazione statistica a dir poco improbabile e non proprio al di sopra dei sospetti». Commenta così Stefano Clerici, segretario cittadino di Lombardia Ideale. «Facciamo finta di non ascoltare il vero sentimento dei varesini alle prese con furti nelle abitazioni, rapine, spaccio, degrado, desertificazione commerciale e culturale, lavori pubblici iniziati e mai finiti, opere cervellotiche e dannose come le piste ciclabili, un traffico insostenibile e ogni sorta di disagio», aggiunge Clerici che si concentra sulle stranezze del sondaggio in questione. «Partiamo dal campione, decisamente ristretto e, verrebbe da dire, selezionato. Infatti si basa su 800 interviste, ma a fronte di 2.687 rifiuti, quindi circa sull’1% della cittadinanza. Andiamo quindi al dato che “fa titolo”: il 44% promuoverebbe Galimberti e compagni, mentre solo il 19% si esprimerebbe per la bocciatura. Peccato si scopra che il 37% degli intervistati non si esprime, giudicando “né bene né male” l’operato della compagine targata Pd. Ben si intuisce dunque che non si tratti propriamente di un plebiscito».
«È qui che sorgono i dubbi, per usare un eufemismo – afferma il segretario di Lombardia Ideale –. Pur rispettando la professionalità di Winpoll e Scenari Politici, qui qualcosa non torna e quando si tratta di numeri non è un bel segnale. È curiosa anche la presunta provenienza elettorale delle opinioni, che suggerisce un improbabile travaso di consenso dal centrodestra verso le “prodezze” della giunta rossa. Spicca il favore del 54% dei leghisti, cioè oltre la metà di una parte politica che notoriamente contesta senza mezzi termini le mancanze e le sciagurate scelte del Comune galimbertiano».
Aggiunge Stefano Clerici: «Insomma, non ci siamo proprio. Questo bizzarro sondaggio ha un odore piuttosto sgradevole, non da ultimo per la tempistica della sua uscita, cioè subito dopo il Sì dei varesini al referendum, l’addio al Summer Festival, la chiusura dell’ennesima insegna storica in centro città e l’ondata di malcontento pubblico per i continui e persistenti disagi provocati dall’incapacità di tali amministratori improvvisati».
«In conclusione – chiosa l’esponente di centrodestra – non sappiamo se questo sondaggio tanto sbandierato sia, come si suol dire, “farlocco”, di certo è la riprova che i suoi ispiratori e beneficiari hanno un gusto davvero perverso per le cialtronate che offendono l’intelligenza della nostra povera città».
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