SERIE A
La Perfida Albione blocca Douglas
L’esterno Usa è a Londra, dove ha raggiunto la compagna e il figlioletto, resterà in isolamento fino al 20 agosto: slitta lo sbarco a Varese
Slitta di una decina di giorni l’arrivo a Varese di Toney Douglas. Niente sbarco odierno in Italia per il bomber della nuova Openjobmetis: il 34enne esterno statunitense è bloccato a Londra fino al 20 agosto, osservando le regole sull’isolamento fiduciario del governo britannico sui viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti.
Il giocatore biancorosso aveva raggiunto qualche giorno fa la compagna e il figlioletto nato qualche mese fa nella capitale del Regno Unito: le norme vigenti in Gran Bretagna lo obbligheranno ad osservare la quarantena prima di lasciare l’isola e approdare in Italia.
Dunque, servirà ancora qualche giorno di attesa prima di aggregare il bomber designato della nuova Varese al gruppo di lavoro di Attilio Caja, che prosegue di buona lena le sedute all’Enerxenia Arena (ieri prima apparizione per Stefano Colombo, aggregato per dare qualità agli allenamenti assieme agli altri ospiti Khadim Gaye e Michele Peroni).
Il problema dei ritardi degli americani è condiviso di fatto dalla quasi totalità dei club di serie A: il protocollo che prevede il superamento dell’isolamento fiduciario con via libera agli allenamenti dopo due tamponi negativi in 72 ore è stato distribuito martedì scorso alle società ma ancora non ratificato dagli organi preposti a farlo, dunque di fatto praticamente nessuna squadra (l’unica eccezione dovrebbe essere Milano) sta lavorando al completo.
Il ritardo di Douglas non preoccupa comunque l’OJM, che aveva già parzialmente messo in preventivo il problema al momento dell’accordo di massima col giocatore successivo al “gran rifiuto” di Jason Rich.
L’ex giocatore di Darussafaka ed Estudiantes resterà il cardine dell’attacco biancorosso con la possibilità di mostrare il suo duttile repertorio offensivo ai tifosi di Varese, dopo che i soli tre giorni di marzo con il gruppo avevano “rubato l’occhio” sia al coach pavese che ai compagni (qualche mese fa Giancarlo Ferrero espresse su queste colonne il rammarico di non aver potuto vedere all’opera Douglas nella fase finale del 2019/20).
La combo guard del 1986 sarà comunque a disposizione di “Artiglio” per la Supercoppa e avrà poco più di cinque settimane piene per tirarsi a lucido in vista del semaforo verde del 27 settembre: tempo auspicabilmente sufficiente per rodarsi al meglio nei meccanismi di una Varese che non potrà prescindere dai suoi “arabeschi” con la palla in mano.
Il Douglas di cui ha bisogno la nuova OJM non è quello complementare delle 394 gare NBA (7,6 punti e 2,3 assist dal 2009 al 2017) o quello di sistema visto in Eurolega all’Efes o all’Estudiantes, ma il protagonista dei tempi del college a Florida State (21,3 punti nel suo anno da senior) o quello del 2018/19 in Turchia a oltre 15 punti e 7 assist di media. Insomma, un giocatore capace di produrre gioco sia per finalizzare da sé che per costruire soluzioni per i compagni e far così scoccare la scintilla offensiva di una OJM che attende con fiducia l’elemento chiamato ad essere il suo uomo chiave per il 2020/21.
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