LA PROTESTA
«Chiedo la rendita per inabilità»
Sit-in di immigrato marocchino davanti al tribunale. «È un mio diritto. Ora dormo per strada»
«Vostro onore, chiedo il mio diritto alla rendita vitalizia per inabilità”. Mohammed, 70 anni, immigrato marocchino, non ha più una casa («Dormo per strada») ed è costretto a muoversi su una sedia a rotelle. E con la carrozzina si è presentato nella mattinata di oggi, lunedì 15 giugno, in piazza Cacciatori delle Alpi per un sit-in davanti al tribunale. Una presenza discreta ma che non è passata inosservata agli addetti ai lavori, soprattutto per il cartone che teneva sulle gambe per reclamare quelli che reputa essere i suoi diritti.
«Ho avuto un grave infortunio sul lavoro nel 2012, cadendo da tre metri d’altezza», ha raccontato. Da allora è iniziato l’iter con l’Inail, che gli ha riconosciuto un’invalidità del 6% e relativo indennizzo. Lui ha fatto opposizione, chiedendo il riconoscimento del 22%, e il giudice del lavoro ha sì aumentato il grado di invalidità, ma solo fino al 9%, disponendo quindi che l’Inail versasse un’integrazione.
E così è stato, precisano dalla sede di Varese dell’Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, specificando però che la percentuale è comunque inferiore a quella (15%) richiesta per ottenere la rendita vitalizia per inabilità. Inoltre, essendo trascorsi più di dieci anni, il termine massimo per chiedere la revisione del valore, la pratica è ormai chiusa. E a Mohammed non resta che scendere in piazza per chiedere aiuto.
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