LO STRATAGEMMA
«Ha perso le monetine». E la borsa sparisce
Varese, la testimonianza di una donna beffata da un ladro: nel portafogli c’erano 200 euro, carte e documenti
Bastano alcune monetine sparse sull’asfalto, una domanda insistente e pochi secondi perché il raggiro vada a segno. È così che lunedì sera Natalia Rovera è rimasta vittima della cosiddetta “truffa della monetina”, un espediente noto alle forze dell’ordine che continua a colpire gli automobilisti. E’ accaduto a Varese, erano circa le 18.30 quando la donna è uscita dall’ufficio in via Sant’Imerio. «Avevo con me un sacco di cose: la mia borsa, quelle dell’ufficio e quella della palestra». Carica di oggetti, è salita in auto mentre era al telefono. «Ho appoggiato tutto un po’ alla rinfusa sul sedile del passeggero, distratta dalla telefonata». A quel punto stava per partire. «Avevo già ingranato la retro quando un ragazzo si è avvicinato – racconta –. Giovane, sembrava uno studente, con tratti leggermente asiatici e un giubbotto blu». Il ragazzo indicava il terreno dietro l’auto e continuava a ripetere: «È suo? È suo?». Natalia ha pensato che le fosse caduto qualcosa. «Ero carica di borse, quindi mi è sembrata una cosa plausibile». È scesa dall’auto e ha guardato a terra. «C’erano delle monetine. Le ho raccolte e nel giro di pochi secondi sono risalita in macchina. Il ragazzo era sparito». La donna è ripartita senza accorgersi di nulla. Solo qualche minuto dopo, fermandosi in farmacia, ha scoperto il furto. «Quando sono scesa mi sono accorta che la borsa non c’era più e la portiera lato passeggero non era completamente chiusa. A quel punto ho capito. Mentre io ero scesa qualcuno deve aver fatto il giro dell’auto e ha aperto la portiera prendendo la borsa dal sedile». Con ogni probabilità il ragazzo non era solo. Nel portafoglio c’erano circa 200 euro in contanti, oltre a documenti e carte.
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