NUOVE TENSIONI
Via Curtatone, Tanuki: «Incursione notturna nel bosco»
La denuncia degli attivisti che protestano contro la costruzione della nuova scuola a Gallarate. Il Comune annuncia la ripresa dei lavori
Ancora tensione in via Curtatone, a Gallarate, nell’area di cantiere occupata da oltre un mese e mezzo dagli attivisti arrampicati sulle piattaforme per impedire il taglio delle piante. Il disboscamento è fermo dal 6 agosto, quando alcuni ragazzi del gruppo Tanuki sono saliti sugli alberi nell’area tra la ferrovia e l’autostrada dove deve nascere la nuova scuola per Cajello e Cascinetta.
«INTIMIDAZIONI»
Proprio il gruppo di attivisti denuncia un’intrusione notturna. Nella notte tra martedì e mercoledì, attorno alle 3, qualcuno (i Tanuki parlano di due persone) si sarebbe introdotto nel bosco. Ignoti i motivi e i contorni dell’accesso notturno, che a ogni modo ha fatto risalire la tensione attorno al cantiere, dopo quelle che hanno segnato le scorse settimane. Gli attivisti parlano di «intimidazioni» e secondo alcuni testimoni, questa mattina dal bosco di via Curtatone sarebbe uscito un uomo gridando: «Abbiamo la corazza, non abbiamo paura».
MOTOSEGHE A BREVE IN AZIONE
Il Comune, che sul terreno occupato dagli ambientalisti intende costruire un nuovo plesso scolastico a servizio di due quartieri, nei giorni scorsi ha già fatto sapere che le operazioni di disboscamento riprenderanno a breve. Per contro gli ambientalisti non hanno intenzione di andarsene. La battaglia ambientalista contro la nuova scuola una decina di giorni fa aveva radunato oltre duecento manifestanti a un corteo organizzato per le strade cittadine. La giunta ha avviato un’azione legale contro gli occupanti per chiedere loro i danni per i ritardi delle operazioni.
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