• SCHEDA DELLA TESTATA
  • Testata: La Prealpina
  • Indirizzo: Viale Tamagno 13
  • Citta': 21100 Varese
  • Telefono: 0332/275700
  • Fax: 0332/275630
  • Anno di fondazione: 1888
  • Direttore responsabile: Maurizio Lucchi
  • Media copie tirate (2010): 35.000
  • Numero edizioni: 1
  • Formato pagine: 310x450
  • Giorni di uscita: 6 (martedì - domenica)
  • Pubblicità:
  • Locale: Prohemi srl
  • Nazionale: Manzoni spa
  • Estero: Publicitas sa
  • SCHEDA DELL'AZIENDA EDITRICE
  • Ragione sociale: La Prealpina srl
  • Indirizzo: Viale Tamagno 13
  • Citta': 21100 Varese
  • Telefono: 0332/275700
  • Fax: 0332/275630
  • Rappresentante legale: Daniela Bramati
  • Pres.te del consiglio di amm.: Roberto Babini Cattaneo
  • Testate edite: La Prealpina - La Prealpina del Lunedì

Quotidiano indipendente d'informazione, attualmente editato dalla società editoriale la Prealpina srl, è stato fondato il 2 dicembre 1888 a Varese da un giovane di 23 anni, Giovanni Bagaini, figlio di un pizzicagnolo e ragioniere mancato.

Dopo aver completato gli studi superiori, aveva iniziato la professione in Milano, presso "IL PUNGOLO", ove fece esperienza giornalistica e maturò l'idea di editare un periodico d'informazione nella natia Varese.

L'idea era senz'altro giusta, ma in Bagaini c'era il difetto di non possedere quattrini. Si rivolse ai tipografi Macchi e Brusa che si lasciarono convincere ad editare il settimanale "L'APE VARESINA". Il primo numero uscì il 1 Febbraio 1885, ideato e diretto da Bagaini. Ma il 24 Novembre 1888, dopo una breve esperienza, che gli fu assai utile per indagare la città, l'impresa terminò e le pubblicazioni cessarono.

Simpatie ne aveva riscosse molte, promesse non gli mancavano, gli sarebbe bastato avere a disposizione una buona tipografia, al resto, allo scrivere tutto il giornale, avrebbe pensato lui. Nacque così, con" una battuta di mano a palma a palma e una mezza bottiglia di quello buono....proprio come sul mercato del bestiame" la "Cronaca Prealpina - Gazzetta dei 3 Laghi" con cadenza bisettimanale il giovedì e la domenica - con l'obiettivo di "dar conto di fatti e fatterelli della plaga varesina, ma anche di partecipare attivamente alla promozione delle attività che avrebbero potuto far progredire la comunità locale".

Fu stabilito che la proprietà del giornale sarebbe stata divisa in parti uguali tra Bagaini e il tipografo Felice Brusa, che avrebbe pensato alla stampa e all'amministrazione. La direzione e la compilazione del giornale a Bagaini con lo stipendio di 24 lire la settimana. Utili a metà, se ce ne fossero stati, le perdite al Brusa.

La tenacia di Bagaini e la convinzione del programma che egli si era dato ("dire la verità sempre e a chiunque, usare giustizia a tutti e, per necessaria conseguenza, non essere l'emanazione assoluta di un partito o di una casta") ebbero meritato premio: la "Cronaca Prealpina", divenuta ben presto familiare ai varesini, si trasformò prima in trisettimanale e poi in quotidiano nel Dicembre 1891.

Infatti il 2 Dicembre 1891, tre anni dopo la sua fondazione, il periodico divenne quotidiano, ma fu anche il momento della separazione dall'amico Macchi, che non se la sentì di seguirlo su una strada a suo dire molto rischiosa. Senza tentennamenti Bagaini si assunse per intero la proprietà, sino a domenica 26 Novembre 1911, giorno in cui presso lo studio notarile di Luigi Zanzi, fu costituita la "SOCIETA' ANONIMA CRONACA PREALPINA", con capitale sociale di 40.000 lire, suddivise in 80 azioni da lire 500 cadauna, e circa 40 soci.

Primo giornale in Italia composto interamente con le nuove macchine Typograph, la "Cronaca Prealpina" raggiunse le 2.700 copie di vendita e diventò elemento propulsore della vita economica, sociale e culturale della città tanto che nel 1927, facendo da capofila ad autorità e rappresentanti delle associazioni locali, riuscì ad elevare Varese al rango di capoluogo di provincia. L'anno successivo nel 1928 Giovanni Bagaini, all'apice della propria carriera di giornalista e di uomo civico, fu estromesso sia dalla proprietà che dalla direzione del quotidiano.

La proprietà della testata passò alla Società Editoriale Varesina costituita il 15.3.1928 e la direzione del quotidiano venne affidata a Gino Cornali proveniente dal Corriere della Sera. Lo segue un anno dopo Mario Rivoire. Nel '30 tocca a Orsino Orsini, proveniente dall'ambiente giornalistico napoletano e grande appassionato di cinema. Nel '31 direttore è Armando Mazza. Nel ‘37 la responsabilità della redazione è affidata al triestino Nicolò Giani - un mistico che concepiva il fascismo come una religione - che partito volontario per la guerra, morì da eroe sul monte Tomori. Direttore dal 16 aprile '41 sino al 25 luglio '43 fu Vanni Teodorani, nipote acquisito di Mussolini avendo sposato la figlia di suo fratello Arnaldo.

Alla presidenza della Società Editoriale Varesina si susseguono invece dal '28 al '31 Carlo Gnocchi, poi Ugo Introini, Gianni Marzoli, Angelo Tuttoilmondo, Ugo Sabaini. Dal '39 al '44 fu presidente Ermenegildo Trolli, industriale calzaturiero, che nel caos successivo al 25 luglio 1943 fu costretto dagli eventi a firmare il giornale per alcuni mesi. Dal '44 al '46 fu presidente Maria Rosa Sampietro ved. Giani con vice presidente Angelo Mascioni (dal 22.10.45). La responsabilità del giornale, in questo frangente, è affidata prima a Carlo Lari e poi al comasco Angelo Luigi Arrigoni, che la conserva sino al 25 aprile '45, evitando quelle estremizzazioni che purtroppo furono comuni ad altri quotidiani.

Cambia il vento politico e muta sia la proprietà del giornale, che all'indomani della liberazione diventa organo ufficiale del CLN, sia il nome della testata - "Corriere Prealpino" -, sia la direzione che viene affidata al partigiano socialista Federigo Noè. Tornata in possesso del giornale, la Soc. Ed. Varesina, presidente Carlo Tosi dal '46 al '48, cambia la testata in "La Prealpina" la cui direzione è affidata a Mario Gandini dal '46 al '49, già cronista del giornale negli anni precedenti la guerra mondiale e mitica figura della stampa varesina. In quel periodo vengono aperte le Redazioni staccate di Busto Arsizio (1945) e Gallarate (1947). I direttori del dopoguerra sono stati: Gianfranco Bianchi sino al ‘57 , Gandini ancora dal '57 al '60, quindi Mario Lodi sino all'ottobre '83.

Alla presidenza della società nel '48 viene invece chiamato Achille Cattaneo, grande industriale conciario varesino - che mantenne la carica sino alla sua morte nel 1966.

Gli subentra alla presidenza della Società Editoriale Varesina l'industriale tessile bustese Stefano Ferrario, già vice presidente dal 1946. Con l'avvento in prima persona di Stefano (che mantiene la carica sino alla sua morte, avvenuta il 23 ottobre 1982) la famiglia Ferrario, praticamente da quasi sessant'anni esercita il controllo della SEV che detiene tuttora .

Stefano Ferrario è il rappresentante della classe imprenditoriale che ha saputo fare fronte ai disastri del conflitto e agire con prontezza creando i presupposti del miracolo economico. Stefano Ferrario è uomo di antichi valori e di saldi principi economici e morali: per lui l'indipendenza è fattore indispensabile e totale. "Un giornale è come una persona" ama dire: quindi deve vivere tra i suoi muri, perché non può subire nemmeno il sospetto di sudditanze psicologiche legate al posto in cui sta. Tanto meno paventare uno sfratto. Stefano Ferrario lavora quindi per acquisire una sede propria. Una sede nuova, moderna, un edificio che dia immediatamente l'immagine del giornale solido, libero, indipendente. E l'11 febbraio 1969 il giornale si trasferisce nella sede che occupa tutt'oggi in via Tamagno 13 a Varese.

Ferrario prosegue poi nell'espansione e sviluppo allargando il territorio di diffusione nella provincia di Milano con l'apertura della Redazione di Legnano nel 1968 e con il potenziamento delle rubriche, sino a raggiungere un primo raddoppio delle copie vendute.

L'improvvisa scomparsa di Stefano Ferrario, nel 1982, diventa il punto nodale dell'ultimo scorcio di vita del quotidiano. Una maggior caratterizzazione manageriale a livello amministrativo e un'evoluzione tecnologica sempre più attenta crescono, infatti, di pari passo con l'insediamento nella carica di amministratore delegato dell'imprenditore Roberto Ferrario, che di Stefano Ferrario è nipote e naturale successore.

Il giornale incomincia un periodo di maturazione e di completamento, attraverso concrete esperienze, che ne arricchiscono l'informazione e la diffusione.

Dall'83 la responsabilità del giornale è affidata a Pier Fausto Vedani e dall'86 al '93 a Mino Durand, già inviato speciale e caporedattore del Corriere della Sera e con precedente esperienza di direzione all'Eco di Padova e all'Alto Adige di Bolzano.

Sempre attento alla cronaca e allo sport locali di cui ne sottolinea l'importanza con l'essenzialità di "informazione di servizio" relative alla realtà quotidiana dei cittadini, sotto le varie direzioni che si succedono poi, il giornale si potenzia nell'informazione nazionale ed estera, dà voce ad opinioni e commenti di grande livello, introduce le pagine dell'economia e dello spettacolo, assume una veste grafica, pur nella tradizionalità del formato, più moderna.

La crescita è continua e in pochi anni sfiora il secondo raddoppio della tiratura, raggiungendo in talune occasioni anche record storici, attorno alle sessantamila copie.

In questo processo di ampliamento assumono notevole importanza le aperture di nuove aree di diffusione, a sud di Varese fin dentro Milano e sul territorio piemontese. Nel '93 viene aperta la Redazione di Verbania.

Sotto l'aspetto tecnologico, infatti, anche il notevole potenziamento dei macchinari di tipografia (rotativa: la più grande Rockwell Super Gazette attualmente installata in Europa, videoimpaginazione, fotocomposizione) permette l'irrobustimento della foliazione che sale a quarantotto pagine dalle trentadue precedenti, con una maggiore valorizzazione della componente fotografica e l'introduzione del colore.

Lo sviluppo prosegue con la realizzazione di una propria concessionaria di raccolta pubblicitaria, la prima in assoluto in Italia per un giornale provinciale. Nel 1982 si apre lo sportello di Legnano, seguono nell'85 Gallarate, nell'88 Busto Arsizio, nel '91 Saronno, nel '92 nuova sede di Varese e nel '94 Rho.

Il giornale esce così dallo stretto ambito locale per imporsi all'attenzione di un bacino di lettori più ampio, assumendo una piccola dimensione interregionale che diventa così patrimonio da valorizzare per il proprio futuro.

Dal '93 dirige il giornale Gigi Gervasutti, già caporedattore del Giorno di Milano, fondatore e Direttore di Brianza Oggi e de "La Nuova Gazzetta del Piemonte". Dal gennaio e fino a ottobre del 1999 è direttore Sandro Moser alla sua prima esperienza direzionale. Da novembre 1999 ritorna sulla poltrona della direzione Mino Durand che vi resterà ancora per 4 anni esatti. Dal 24 novembre 2003 il nuovo direttore è Roberto Ferrario che, accanto alle responsabilità amministrative e societarie della SEV, prende anche la guida giornalistica della testata dopo una ventennale esperienza di supporto alla redazione.

Con lui la Prealpina oggi, forte di una presenza ultracentenaria, rispecchia ancor più fedelmente la realtà sociale, economica e culturale della zona di diffusione. Una realtà peculiare caratterizzata da forte dinamismo imprenditoriale associata alla tradizionalità dei ritmi della vita. Il segreto del nuovo successo della testata consiste nell'essere contemporaneamente fonte minuziosa di notizie locali e testimone dei grandi fatti di cronaca e politica, nazionale e internazionale. E per realizzare ciò, Roberto Ferrario ha dato impulso alla produzione di ben quattro edizioni giornaliere (Varese, Busto-Gallarate-Saronno, Altomilanese e Verbania).

Dal 15 luglio 2008 dirige il giornale Giancarlo Angeleri, già vice-direttore con un’esperienza trentennale nel mondo giornalistico maturata nella redazione di Prealpina.

Il 16 settembre 2011 Paolo Provenzi assume la direzione del quotidiano: Giornalista professionista da oltre 20 anni, con una formazione multimediale, ha maturato esperienza al Giorno, al Giornale di Lecco e al Giornale di Bergamo che ha diretto per nove anni.

Dal 16 settembre 2016 assume la Direzione Maurizio Lucchi professionista con più di 35 anni di carriera giornalistica.

Assunto dall’Agenzia Ansa nel 1986 matura una esperienza giornalistica a tutto tondo che lo porta a scalare le varie posizioni, caposervizio, corrispondente in Italia e all’estero fino a coprire la posizione di caporedattore a Milano.

Nel 2011con l’avvio di una nuova rotativa Goss Unilener, il quotidiano cambia formato passando dal 340x580 al formato 310x450 con una foliazione massima di 72 pagine, di cui 24 a colori. La foliazione media è di 48 pagine anche full color in un’unica edizione.

Quotidianamente il timone del giornale si compone di sei sezioni : Attualità, Economia, Cronache Locali (22 pagine), Sport, Lettere/Opinioni, Servizi.

E’ in edicola 6 giorni alla settimana.

Nel corso del 2011 viene ristrutturato il sito internet www.prealpina.it lanciando il quotidiano online. Un nuovo mezzo di comunicazione moderno e tecnologico, ricco di contenuti multimediali e in grado di creare una nuova fonte di informazione per tutti i lettori.

Con la propria diffusione, la leadership e il proprio indice di fedeltà, La Prealpina rappresenta lo strumento insostituibile per una comunicazione diretta, che può essere ancor più efficace con l'utilizzo di un media mix, carta stampata e internet, che permette di raggiungere tutte le fasce di età. La Prealpina, con una tiratura media di oltre 38.000 copie al giorno, viene diffusa in Lombardia (province di Varese, Como e Milano), in Piemonte (province di Novara e Verbania) ed in Svizzera (Canton Ticino).

Gli abitanti nell'area interessata alla diffusione sono 4.300.000, di questi più di 1.506.000 sono adulti di 14 anni ed oltre. Il 73% del totale (1.102.000 adulti) conoscono La Prealpina.

Ottima dunque la sua notorietà. Infatti lo hanno letto almeno una volta in un anno in 851.000, pari al 56% degli adulti, in 30 giorni 601.000 pari al 40% degli adulti, in 7 giorni 444.000 pari al 29% degli adulti, in 193.000 lo leggono nel giorno medio pari al 13% degli adulti.

Praticamente i tre quarti dei lettori di quotidiani lo leggono almeno una volta in 30 giorni.

Anche nel breve periodo - 7 giorni - i due terzi dei lettori leggono La Prealpina, e nel giorno medio la penetrazione supera di 11 punti percentuali il Corriere della Sera, di oltre il doppio Il Giorno.

L'impressione generale è che la lettura de La Prealpina sia una lettura di base mentre quella del quotidiano nazionale una lettura aggiuntiva piuttosto che alternativa, perché riesce a soddisfare le aspettative dei lettori per l'informazione internazionale e nazionale e le esigenze d'informazione locale, che unitamente ad un giusto equilibrio di forma e contenuti costituiscono il vero punto di forza.

Quindi La Prealpina risulta essere la testata leader - con 189.000 lettori - nel giorno medio, seguono il Corriere della Sera e con un maggior distacco Il Giorno e La Repubblica.

Confrontando i lettori (189.000) con la diffusione media (33.000 copie al giorno), risulta che ogni copia del giornale è letta mediamente da più di 6 persone. Si tratta di un dato molto elevato rispetto alla media nazionale, ma che è giustificato dalla presenza del quotidiano in tutti gli esercizi pubblici.

I lettori sono più della metà uomini (55%); il 40% ha da 14 a 34 anni; il 36% da 35 a 54 anni e il 24% ha 55 anni e più.

Quanto al grado di istruzione risulta che il 40% ha una istruzione superiore (laurea o diploma), il 36% diploma di scuola media inferiore e il 24% licenza elementare.

Il 35% appartiene a ceti medi e superiori: imprenditori, dirigenti, liberi professionisti, commercianti, artigiani, impiegati, insegnanti. Il 16% ai ceti operai; e il 49% è in condizione non professionale (studenti, casalinghe, pensionati).

Il profilo dei lettori de La Prealpina è quindi più qualificato rispetto al profilo medio della popolazione residente nella zona.

Basti pensare che solo il 4% dei residenti in Lombardia è laureato, che il 23% ha un diploma di scuola media superiore e che solo il 30% degli adulti appartiene ai ceti professionali superiori e medi.

Il lettore di Prealpina è un adulto con preparazione culturale e possibilità economiche superiori alla media, svolge professioni impegnative e prestigiose oltre a ricoprire ruoli di alta responsabilità e di opinion leader nella società.

E' un lettore al passo con i tempi. Interessato alla comunicazione e sensibile agli stimoli del mondo dei consumi. Un lettore che ha una relazione forte e positiva con il suo giornale locale. Infatti il 55% legge La Prealpina da più di 10 anni, il 14% da 6 a 10 anni, il 25% da 2 a 5 anni e solo il 6% da più di 1 anno.

Privacy Policy


La Presente Privacy Policy ha lo scopo di descrivere le modalità di gestione del sito web www.prealpina.it (in seguito anche il “Sito”), in riferimento al trattamento dei dati personali dell’Utente che lo consulta (in seguito anche l’“Utente”).

Si tratta, in particolare, di un’informativa che è resa ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 196/03 recante il “Codice in materia di protezione dei dati personali” (in seguito anche “Codice Privacy”) a coloro che si collegano al Sito.

Il Sito è di proprietà della Società Sev S.p.A. con sede legale in (21100) Varese, Viale Tamagno, 13, CF e P. IVA 00237060124 (in seguito anche la “Società”), che garantisce il rispetto della normativa contenuta nel Codice Privacy.

La presente informativa è resa solo con riferimento al Sito e non anche per altri siti web eventualmente consultati dall’Utente tramite link.

L’Utente dovrà leggere attentamente la presente Privacy Policy prima di inoltrare qualsiasi tipo di informazione personale, di compilare qualunque modulo elettronico presente sul Sito stesso o di sottoscrivere una delle tipologie di abbonamento al quotidiano La Prealpina offerte sul Sito (in seguito anche “Abbonamento”).


1. Titolare del trattamento.

Il Titolare del trattamento è la Società Sev S.p.A. con sede legale in (21100) Varese, Viale Tamagno, 13, CF e P. IVA 00237060124 ed il responsabile è il sig. Marcello Antonio.


2. Tipologia di dati trattati e finalità di trattamento.

1) Dati di navigazione.

I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del Sito acquisiscono, nel normale esercizio, alcuni dati personali che vengono poi trasmessi implicitamente nell’uso dei protocolli di comunicazione Internet.

Si tratta di informazioni che, per loro natura, potrebbero, mediante associazioni ed elaborazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli Utenti (ad esempio, tramite l’indirizzo IP, i nomi di dominio dei computer utilizzati dagli Utenti che si collegano al Sito, …) (in seguito anche i “Dati”).

I Dati vengono utilizzati solo per informazioni di tipo statistico (e sono, quindi, anonimi) e per controllare il corretto funzionamento del Sito e vengono cancellati subito dopo l’elaborazione.

I Dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del Sito o della Società: salva questa eventualità, allo stato, i dati sui contatti web non persistono per più di sette giorni.

Nessun dato personale dell’Utente viene, in proposito, acquisito dal Sito, né viene fatto uso di cookie per la trasmissione di informazioni di carattere personale o di cookie persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi di tracciamento dell’Utente.

L’uso dei c.d. cookie di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell’Utente e svaniscono con la chiusura del bowser) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del Sito

I menzionati cookie di sessione evitano, in ogni caso, il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione dell’Utente e non consentono l’acquisizione di dati personali identificativi dell’Utente.

Per ulteriori approfondimenti circa le tipologie e modalità di utilizzo dei cookie da parte del Sito, è possibile consultare la Cookie Policy qui.

2) Dati forniti volontariamente dall’Utente.

Si tratta dei dati personali forniti direttamente dall’Utente all’atto della registrazione necessaria al fine di accedere al Sito e/o in particolari sezioni dello stesso od alla sottoscrizione di una tipologia di abbonamento proposta sul Sito, vale a dire tutte quelle informazioni personali che consentono l’identificazione dell’Utente (quali, ad esempio, nome e cognome, indirizzo, indirizzo di posta elettronica, numeri telefono, altri numeri e/o codici di identificazione personale) o che sono state inviate alla Società per partecipare alle attività del Sito (ad esempio, immagini o video).

L’invio facoltativo, esplicito o volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati sul Sito o la compilazione di moduli per la raccolta dei dati personali o l’invio di materiale audio/video comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inviati/inseriti.


3. Modalità del trattamento.

I dati personali sono trattati con strumenti automatizzati o manualmente per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti.

Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati. Sul punto, si evidenzia, tuttavia, che, presa coscienza dei rischi legati alla divulgazione di dati personali, nessun sistema è totalmente sicuro od a prova di manomissione da parte di hacker.

A tal fine, la Società evidenzia che sono state poste in essere, ai sensi degli artt. 33 e ss. del Codice Privacy, tutte le misure ragionevolmente necessarie per impedire e minimizzare i rischi dovuti ad accessi non autorizzati, trattamenti, alterazioni o distruzioni non autorizzate o contrarie alla legge.


4. Finalità del trattamento.


I dati personali sono trattati con le finalità di seguito indicate:

a) finalità connesse alla fornitura dei servizi e/o prodotti offerti dal Sito: a mero titolo esemplificativo, fornire i servizi e/o prodotti richiesti dall’Utente; consentire la partecipazione alle attività promosse dal Sito; gestire la comunità degli Utenti; gestire la registrazione al Sito; rispondere a specifiche richieste dell’Utente; adempiere ad obblighi di legge o contrattuali (od esercitare facoltà derivanti dal contratto). Il conferimento dei dati per tale finalità è necessario per usufruire dei servizi richiesti o di accedere al Sito.

b) Invio di comunicazioni commerciali (marketing) e vendita diretta: previo ottenimento del consenso espresso da parte dell’Utente, i dati personali potranno essere utilizzati a fini di invio di comunicazioni commerciali (marketing) e/o vendita diretta, tramite e-mail, fax, telefono ed ogni altra tecnologia di comunicazione a distanza, presente od in futuro sviluppata, per la promozione di beni e servizi propri o di soggetti terzi. Il conferimento dei dati per tale finalità è facoltativo ed un eventuale rifiuto al conferimento non comporterà l’impossibilità di usufruire dei servizi offerti dalla Società.

Tuttavia, anche in caso di consenso, l’Utente avrà comunque il diritto di opporsi, in tutto od in parte, al trattamento dei propri dati personali per finalità di marketing e/o vendita diretta, facendone semplice richiesta alla Società, senza alcuna formalità.


5. Ambito di comunicazione e diffusione.

Potranno venire a conoscenza dei dati personali dell'Utente, i soggetti nominati di volta in volta dalla Società quali responsabili od incaricati del trattamento, in particolare la società SOFTPLACE Srl, con sede legale in Via Massaua n. 6 – 13900 BIELLA (BI) – CF e P.IVA 02255690022 essendo, quest’ultima, incaricata dalla Società della gestione e della manutenzione del Sito.

I dati personali potranno essere comunicati a:

- società controllate/controllanti o collegate della Società, soggetti cessionari di azienda o di ramo d'azienda, società risultanti da possibili fusioni o scissioni della Società, i quali potranno utilizzarli per le medesime finalità specificate alle lettere a) e b) di cui sopra.

Previo ottenimento del consenso espresso dell'Utente, i dati personali potranno altresì essere comunicati a:

- altre società che svolgono attività nei settori dell'intrattenimento, delle produzioni audio/video, dei social networking;

- società partner commerciali, coinvolte in specifici progetti/iniziative promossi dalla Società sul Sito, cui l'Utente ha aderito.

Le suddette società potranno, a loro volta, utilizzarli per finalità di marketing, comunicazioni pubblicitarie e vendite diretta relativamente a beni e servizi propri o di terzi, tramite e-mail, fax, telefono e qualsiasi altra tecnica di comunicazione a distanza, presente od in futuro sviluppata. Tali soggetti agiranno come autonomi titolari del trattamento.

Il consenso alla comunicazione dei dati personali è facoltativo ed un eventuale rifiuto non comprometterà la possibilità di iscriversi al Sito e partecipare alle iniziative promosse dalla Società. Anche in caso di consenso, l'utente avrà comunque il diritto di opporsi, in tutto o in parte, alla comunicazione dei propri dati personali a tali soggetti terzi, nonché al loro successivo trattamento per finalità di marketing e/o vendita diretta, facendone semplice richiesta, senza alcuna formalità, alla Società od ai soggetti terzi cui i dati saranno eventualmente comunicati.

I dati personali dell'Utente non saranno in alcun modo diffusi al pubblico, fatta eccezione per l'eventuale pubblicazione sul Sito del nome, cognome o "nick name" dell'Utente o di immagini o video volontariamente inviate dall'Utente allo scopo precipuo di pubblicarle sul Sito.


6. Diritti del richiedente.

La Società informa che l'art. 7, primo comma, del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice Privacy”) riconosce, al richiedente, specifici diritti che potranno essere esercitati in qualsiasi momento.

I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere l’indicazione:

a) dell'origine dei dati personali;

b) delle finalità e modalità del trattamento;

c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;

d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, secondo comma, del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196;

e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

Ai sensi del menzionato art. 7, secondo comma, del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, il richiedente ha il diritto di chiedere:

a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;

b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;

c) l'attestazione che le operazioni di cui alle precedenti lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

Le richieste andranno rivolte al titolare del trattamento, anche attraverso l'indirizzo di posta elettronica risorse@prealpina.it, specificando il Vostro nome per intero ed il Vostro indirizzo e-mail.