BRUXELLES
Accordo tra Italia e altri 5 big dell'Ue sulla supervisione dei mercati
(ANSA) - BRUXELLES, 29 MAG - Italia, Germania, Francia, Paesi
Bassi, Polonia e Spagna hanno raggiunto una posizione comune sul
pacchetto per l'integrazione e la vigilanza dei mercati
finanziari proposto dalla Commissione Ue, individuando sei
priorità per i negoziati in Consiglio e rilanciando l'obiettivo
di un'Unione del risparmio e degli investimenti.
È quanto emerge dal documento congiunto firmato dal ministro
dell'Economia Giancarlo Giorgetti e dagli altri cinque ministri
delle Finanze dei sei 'big' dell'Ue, che si sono riuniti ieri a
Berlino nel formato 'E6'.
Le sei aree prioritarie individuate sono: "rafforzare la
distribuzione transfrontaliera dei fondi: un migliore
finanziamento per le imprese europee"; "aumentare la trasparenza
dei mercati azionari: condizioni di parità tra banche e sedi di
negoziazione"; "rafforzare le infrastrutture di mercato per
l'Europa"; "garantire un mercato delle cripto-attività solido
per l'Europa"; "consentire lo sviluppo di tecnologie finanziarie
innovative". rendere l'Autorità europea degli strumenti
finanziari e dei mercati (Esma) "pronta per il futuro".
Tra le misure indicate figura una maggiore armonizzazione
della distribuzione transfrontaliera dei fondi di investimento,
con l'impegno a rimuovere le residue barriere nazionali e le
pratiche divergenti che ostacolano gli investimenti all'interno
dell'Unione. Sul fronte della vigilanza, i sei Paesi sostengono
"un approccio graduale" al trasferimento all'Esma della
supervisione sulle controparti centrali significative, sui
depositari centrali di titoli significativi e sulle piattaforme
di negoziazione gestite da operatori paneuropei.
Il passaggio dovrebbe avvenire attraverso una fase
transitoria durante la quale l'autorità europea opererebbe in
stretta cooperazione con le autorità nazionali. Il documento
propone inoltre una vigilanza differenziata per i fornitori di
servizi di cripto-attività, con supervisione diretta dell'Esma
per gli operatori più significativi e competenza nazionale per
quelli di minori dimensioni. (ANSA).
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