LA STORIA
Troppe spese: chiude il bar della stazione
Alessandra si arrende di fronte ai conti: «No a Gratta e Vinci e Lotto, la sera ho paura»
Il bar della stazione non c’è più. Cessata l’attività ormai da giorni, è in corso lo sgombero dei locali occupati dall’ottobre 2022. «Troppi costi rispetto ai ricavi - riferisce Alessandra Ragosta, la titolare - Ho dovuto lasciare per forza: non avevo scelta». Una grossa perdita per i pendolari (ma non solo): qui si facevano i biglietti e gli abbonamenti dei treni (ora è disponibile solo il distributore automatico), era un punto d’incontro e un luogo dove fare aggregazione.
Le difficoltà
Gli spazi erano stati affittati da Ferrovienord ad Alessandra e alla sua ex socia, quando avevano voluto lanciarsi in questa avventura. Altri tempi: c’era grande entusiasmo e non potevano immaginare le spese cui sarebbero andate incontro. Fatto sta che la socia ha deciso di lasciare e Alessandra è rimasta, tenendo duro: «Anche perché di sera il bar era divenuto un luogo per eventi, molto frequentato» precisa. I costi energetici, tuttavia, sono saliti alle stelle: «Il riscaldamento elettrico è aumentato tantissimo, dai 2mila ai 2.500 euro al mese - lamenta - C’è poi la Tari: l’ultima bolletta era di 3.700 euro. Impossibile andare avanti a queste condizioni. Gli incassi che facevo non bastavano più».
Scalo isolato
Impensabile anche ampliare il servizio aggiungendo il gratta e vinci, il gioco del Lotto e la vendita di sigarette: la zona in cui si trova la stazione, in fondo a via Morelli (sul confine con Busto Arsizio) è troppo isolata, facile preda di ladri nelle ore notturne e magari anche di giorno.
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