MERCATO
Alla Futura una campionessa d'Italia: ecco Scognamillo
La giocatrice romana è il nuovo libero di Busto Arsizio
Colpaccio per la Futura Volley Giovani: Serena Scognamillo è il nuovo libero di Busto Arsizio. L'ingaggio della giocatrice romana, classe 2001, porta alla corte di coach Michele Marchiaro una fresca campionessa d’Italia, reduce dallo scudetto e dalla Coppa Italia conquistati con l'Imoco Conegliano. Nonostante la giovane età, Scognamillo vanta un curriculum di altissimo livello. Cresciuta nel prestigioso vivaio del Volleyrò Casal De Pazzi, ha maturato un'importante esperienza tra A2 e A1, vivendo l'ultima stagione accanto a una top player come Monica De Gennaro. Nel suo percorso spiccano la Coppa Italia di A2 vinta nel 2022 con Brescia e l'argento agli Europei Under 18 nel 2017. Con un bagaglio ricco di leadership, tecnica e carattere, Serena è pronta a guidare la seconda linea biancorossa. Fuori dal campo, la venticinquenne romana coniuga lo sport d'élite con lo studio, essendo iscritta alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna. L’arrivo di Scognamillo (170 cm di altezza) inaugura ufficialmente il roster della Futura Volley per la stagione 2026/27, che vedrà in panchina Michele Marchiaro come primo allenatore, affiancato dal vice Gianluca Becca, dal volley data analyst Gustavo Gallotti e dal preparatore atletico Matteo Rossetti. Un tassello fondamentale per ambire a traguardi prestigiosi.
A TU PER TU CON SERENA SCOGNAMILLO
Quali sono stati i motivi che ti hanno portato a scegliere Futura Volley?
«Scegliere la Futura è stato molto semplice! È una società ben strutturata, di cui ho sentito sempre giudizi positivi dal punto di vista organizzativo; mi hanno parlato di una grande famiglia, di un contesto molto accogliente dove tutti sono a disposizione, dando il massimo con lo scopo comune di lavorare nella maniera più serena e positiva possibile. Ho percepito tanta ambizione da parte della società, tanta voglia di disputare una stagione da protagonista, con obiettivi concreti, costruendo un gruppo solido per la categoria. C’è la volontà di lavorare bene, crescendo e provando ad arrivare a giocarsi qualcosa di importante nel finale di stagione. Il primo step sarà quello di costruire un gruppo che possa dire la sua in un campionato difficile come l’A2».
Cosa ti ha lasciato a livello sportivo e umano la stagione vissuta a Conegliano, il club più forte del Mondo?
«L’annata a Conegliano mi ha dato e insegnato tantissimo. È stata un’esperienza oltre che sportiva di vita, perché rapportarsi con un ambiente così è un’occasione davvero unica: sono felice di averla sfruttata al meglio e aver dato tutta me stessa. Ho incontrato persone che mi hanno insegnato tanto anche dal punto di vista umano. Ho imparato come sta in palestra una vera campionessa, come ci si comporta, come ci si rialza dai momenti difficili, come si fa gruppo e cosa significa lavorare ogni giorno focalizzandosi sul dare il meglio per la squadra e per gli obiettivi che ci si è prefissati».
C’è un insegnamento che hai rubato ad un mostro sacro come Monica De Gennaro?
«Monica è una giocatrice fantastica e una bellissima persona. Sono felice di aver avuto l’opportunità di lavorare con lei perché è una leggenda; mi ha dato tantissimo e per me è stato un onore poterle stare accanto e condividere il ruolo. Mi ha insegnato che per raggiungere gli obiettivi non c’è altra strada se non quella del lavoro; l’ho visto con i miei occhi proprio con Moki, sempre l’ultima ad uscire dalla palestra puntando a migliorare ogni giorno. Ho imparato tanto anche dal punto di vista della gestione del gruppo e della leadership: anche nelle retrovie si può avere un ruolo importante in una squadra e in campo».
Con quali stimoli e motivazioni torni a misurarti in un campionato difficile come la serie A2?
«Torno con tantissima voglia di giocare, con tantissima voglia di mettere in pratica l’esperienza e gli insegnamenti che ho acquisito all’Imoco. Mi piacerebbe creare un gruppo il più coeso possibile, trasmettendo alle mie compagne di squadra quel che ho imparato sul pretendere il massimo da sé stessi e dagli altri e sulla capacità di rialzarsi dai momenti di difficoltà, perché ci saranno sicuramente alche quelli».
Che cosa porterai in dote alla squadra di coach Michele Marchiaro?
«Sicuramente tanta determinazione, tanto impegno e voglia di lavorare. Aggiungo anche positività perchè credo sia importante creare un bel clima: allenarsi col sorriso permette anche al lavoro di avere tutta un’altra qualità, e diventa più facile stare assieme».
Qual è il tuo prossimo sogno da realizzare?
«Ho tanti sogni nel cassetto che riguardano non solo lo sport ma anche lo studio. Ad esempio, mi piacerebbe laurearmi nel minor tempo possibile. Pensando alla pallavolo, il mio sogno rimane quello di finire ogni stagione con la consapevolezza di avercela messa tutta. Non parlo di obiettivi perché sono scaramantica però a tutti piace vincere, quindi quella è la sensazione che tutti noi sportivi cerchiamo».
Jeans, maglietta e sneakers, raccontaci la Serena fuori dal campo...
«Sono legatissima alla mia città e appena posso ci torno perché Roma è casa, è famiglia. Amo passeggiare in centro, anche solo guardarmi intorno e ammirarla in tutta la sua bellezza mi fa stare bene. Ho due nipotini, Tommaso e Ludovica, che amo alla follia e cerco di passare più tempo possibile con loro. Uno dei miei hobby preferiti, infatti, è fare la zia. Mi piace molto leggere, soprattutto durante i viaggi in pullman o in aereo, e studio Giurisprudenza».
© Riproduzione Riservata


