IN TRIBUNALE
Ammazzata di botte, l’assassino è fantasma
Vicolo Landriani: processo sospeso per le ricerche
Ci sarà mai giustizia per Roksana Vasti? La risposta non c’è, forse la darà il tempo. Ieri mattina il gup Francesca Roncarolo ha disposto la sospensione del processo a carico di Muhamed Bajran, il compagno macedone della vittima che è irreperibile dal giorno del delitto.
Come fantasmi
Quale giorno, poi. L’epoca della morte venne collocata dal medico legale in un momento imprecisato tra il 7 e il 9 dicembre 2020. Il corpo venne trovato in un container di vicolo Landriani solo il 13 dicembre, la polizia aveva concreti indizi su chi potesse essere l’assassino, ma l’uomo - alcolizzato e senzatetto proprio come Roksana - se n’era già andato all’estero. Lo confermarono tutti i clochard sentiti dagli investigatori di via Foscolo, soprattutto quelli che ogni notte assistevano alle furibonde litigate della coppia. «È a Skopje», disse qualcuno, ma di quell’informazione astratta e ipotetica gli inquirenti non poterono farsene niente. Se il macedone - che nel sottobosco degradato di vicolo Landriani conoscevano come Frank - dovesse tornare in Italia e farsi trovare dalle forze dell’ordine, allora sì finirebbe davanti al giudice, ma correrà mai questo rischio? L’indagine, nata con il pubblico ministero Francesca Parola, è stata ora ereditata dal collega Roberto Bonfanti che però non potrà apportare ulteriori contributi al rintraccio.
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