SANITÀ
Angera, in mille senza medico per un mese
Baranzini in pensione dal 30 agosto, ma il sostituto arriverà a fine settembre
Mille persone senza medico per un mese. Succede ad Angera - e, in misura minore, a Ranco e Taino - poiché lo storico medico Franco Baranzini andrà in pensione il 30 agosto. Il sostituto? Arriverà a fine settembre, ma per trenta giorni molti residenti saranno senza assistenza sanitaria di base.
Il sindaco Marcella Androni (ex medico di famiglia) spiega: «Ringraziamo Baranzini che per anni ha svolto il suo lavoro con impegno e dedizione, diventando un punto di riferimento per la popolazione. È già entrato in attività il figlio Francesco che ha in questi mesi “drenato” la metà degli assistiti del padre, ma rimangono ancora circa mille persone senza medico di base. Abbiamo chiesto alla Asst di farsi carico del problema, magari facendo alzare temporaneamente il massimale ai medici del territorio, come avvenuto mesi fa quando i medici della zona sono arrivati ad avere 2.000 assistiti ciascuno. I sanitari in servizio erano cinque, ora saranno due. A fine settembre giungerà il nuovo professionista e noi metteremo a disposizione un ambulatorio comunale».
Francesco Cerutti, per anni sindaco di Ranco, aggiunge: «Nel nostro paese i pazienti di Baranzini non sono molti, ma il 25% della popolazione di Ranco è anziana ed ha difficoltà a spostarsi. La situazione è grave, qui e anche altrove».
EMERGENZA NELL’ARONESE
Ne sa qualcosa la sponda piemontese del lago Maggiore, dove è partito il conto alla rovescia. Dal primo settembre, infatti, circa 3.000 dirimpettai di Angera non avranno più il medico di base: vanno in pensione due professionisti massimalisti. Si tratta di Marco Cairo (peraltro sindaco di Oleggio Castello), con assistiti distribuiti tra Arona, Oleggio Castello e Paruzzaro, e Alberto Incarbona, medico del Vergante ma con pazienti anche nell’Aronese. Una situazione già grave, quella del Vergante, dove la carenza di camici bianchi, causa pensionamenti, è evidente da tempo, tanto che alcuni pazienti hanno scelto il medico di base a molti chilometri di distanza dalla propria residenza pur di non perdere chi possa prescrivere loro le medicine.
SCONTRO TRA I POLITICI
Ed è partito anche il ping-pong di accuse tra i politici: Domenico Rossi, consigliere regionale del Pd, ha attaccato il governo piemontese di centrodestra, reo di «essere stato inerte per anni sul tema», dopo che il sindaco di Arona Alberto Gusmeroli ha lanciato alcune proposte per cercare di tamponare la situazione. Tra queste, anche l’invito a un gruppo di medici aronesi ad «alzare la soglia del numero dei propri assistiti in un momento di difficoltà. Sto cercando anche di reperire medici già pensione».
E la situazione sarebbe ancora più pesante se alcuni medici non avessero deciso di proseguire l’attività oltre il limite dei 70 anni di età.
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