NUOVE REGOLE
Animali da proteggere. Comprese le aragoste
Pronto il regolamento per il loro benessere: tante le curiosità
Divieto dei botti ai compleanni, norme contro il maltrattamento di cani e gatti, addirittura sanzioni per chi espone i crostacei vivi sul ghiaccio. È un giro di vite pesante quello introdotto con il nuovo “Regolamento per il benessere degli animali e della loro convivenza con i cittadini”: la normativa, discussa nell’ultima Commissione affari istituzionali e in approvazione nella prossima seduta del consiglio comunale, prevede anche controlli serrati nei circhi e nelle esposizioni faunistiche. Ecco l’appello della Lav - Lega antivivisezione, che ha collaborato per redigere il regolamento: «Le forze dell’ordine non possono essere dappertutto. I cittadini devono fornire segnalazioni, altrimenti è tutto inutile».
Le norme
A proporre l’iniziativa al sindaco Evasio Regnicoli sono state Daniela Stancich, della sezione di Milano della Lav, e Monica Bottoni, referente locale del sodalizio: «Abbiamo pensato fosse opportuno prevedere norme e divieti a beneficio degli animali - spiega quest’ultima - perché a Origgio mancava un’apposita normativa». Fra le prescrizioni: obblighi per i detentori di animali, prescrizioni sull’abbandono e sull’avvelenamento; divieto di accattonaggio con animali e di offrirli in premio, vincita o omaggio; divieto di esporli o utilizzarli nel corso di spettacoli. Il regolamento disciplina anche i circhi e le mostre viaggianti (contro il maltrattamento) e il divieto dei botti a Capodanno e ai compleanni. Singolari le multe per quel che riguarda le specie acquatiche: non è consentito tenere i crostacei vivi, come astici e aragoste, esposti sul ghiaccio o comunque in vasche che non abbiano condizioni idonee.
Colonie feline
Discorso a parte per i gatti randagi, che s’intreccia comunque con il rispetto degli animali. Le colonie presenti sul territorio sono numerose e, come spiega Bottoni, richiedono interventi costanti: «Negli ultimi mesi sono già stati sterilizzati alcuni esemplari e da settembre è in corso un’ulteriore attività di controllo nell’area industriale. L’obiettivo è duplice: da un lato informare i cittadini sull’importanza della sterilizzazione anche per i gatti di proprietà che vivono all’aperto; dall’altro favorire le segnalazioni dei randagi, indispensabili per avviare il censimento delle colonie e programmare gli interventi veterinari».
Le segnalazioni
Accanto al tema sanitario e gestionale emerge quello, altrettanto delicato, dell’applicazione delle norme. Il regolamento prevede sanzioni severe e, nei casi più gravi, denunce, ma a farlo rispettare sarà la polizia locale, chiamata a intervenire quando viene a conoscenza di infrazioni o episodi di maltrattamento. Monica Bottoni insiste però su un punto: «Nessun corpo di vigilanza può essere ovunque, né conoscere ciò che accade in contesti privati o periferici. Per questo, più ancora delle multe, diventa essenziale la formazione dei cittadini, la loro sensibilizzazione verso comportamenti corretti e la capacità di riconoscere e denunciare situazioni di rischio per gli animali».
© Riproduzione Riservata


