VOLO LIBERO
Avvoltoi nei cieli sopra Verbania
Nel 2021 si sono moltiplicati gli avvistamenti
Sempre più avvoltoi s’aggirano nei cieli del Verbano Cusio Ossola. E, in particolare, sono in aumento gli avvistamenti del gipeto. Nel secondo semestre del 2021 nelle valli in cui ricadono i siti della Rete Natura 2000 gestiti dall’Ente di gestione delle Aree protette dell’Ossola (Antigorio, Divedro, Bognanco, Antrona e Anzasca) sono state raccolte 18 osservazioni di gipeto.
Il 2021 si chiude quindi con 41 osservazioni, con un incremento rispetto al 2020 del 178%. Delle 18 osservazioni dell’ultimo semestre, 15 sono state documentate con foto o video. Per il grifone, invece, è stata registrata una sola osservazione negli ultimi sei mesi del 2021: un individuo solitario osservato il 14 luglio in Alta Valle Antrona. Aumentano le osservazioni anche in Val Grande. «In questi ultimi anni le osservazioni di gipeto, un tempo rare nel territorio del Parco e dei suoi immediati dintorni, sono divenute più frequenti e soprattutto particolari- fa sapere Cristina Movalli (Ufficio promozione e conservazione della Natura)-. In particolare lo scorso 25 gennaio 2021 la pattuglia della Stazione Carabinieri Parco di Premosello Chiovenda, composta dal Brig. Basalini Stefano e dall’ App. Marzuolo Ennio, ha osservato e fotografato in località Alpe Curt un giovane esemplare di gipeto impegnato in una spettacolare interazione aerea con un’aquila reale. Esattamente un anno prima un avvistamento simile era avvenuto da parte di Manuel Piana, guida ufficiale del Parco. In quel caso l’esemplare venne identificato come il gipeto Fredueli grazie alla presenza di alcune penne chiare, appositamente decolorate per facilitarne il riconoscimento. Ricordiamo che Fredueli è un gipeto nato in un allevamento spagnolo il 14 marzo 2018 che venne liberato nel giugno dello stesso anno nel Canton Obvaldo, in Svizzera, assieme alla sorella. Al fine di monitorare il rapace, prima del suo rilascio, oltre alla decolorazione di alcune timoniere e remiganti, si provvide a dotare l’animale di un trasmettitore Gps. L’esemplare osservato dalla pattuglia non presentava penne decolorate di conseguenza in un primo momento non fu possibile determinare con certezza l’identità dell’animale.
Tuttavia si ipotizzò che anche in questo caso potesse trattarsi di Fredueli e che il rapace, in seguito alla muta, avesse perso le timoniere e remiganti chiare sostituendole con quelle nuove, più scure. Terminato l’avvistamento, i militari hanno esaminato le fotografie scattate a caccia di indizi. Da una prima analisi si è potuto osservare un rigonfiamento atipico a livello del dorso, compatibile con la presenza di una trasmittente Gps. Grazie a questo dettaglio ci si è concentrati sull’analisi delle localizzazioni giornaliere dei gipeti rilasciati ed è emerso che Fredueli si trovava nel Vco il 24 gennaio nella zona di Varzo e il 25 nella bassa Valle Anzasca. A questo punto i Carabinieri Forestali hanno chiesto ai responsabili del monitoraggio di ottenere la posizione esatta di Fredueli il giorno dell’osservazione, precisamente alle 10.30 del 25 gennaio 2021. Ebbene orario e posizione coincidevano con quelli del gipeto avvistato confermando che si trattava di Fredueli».
In passato c’erano stati avvistamenti e più riprese di avvoltoi anche nel Varesotto.
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