IL CASO
Azzannato da un pitbull per salvare bimbo e oca
Angerese perse una falange: processo alla padrona del cane
Il pitbull passò sotto la recinzione in metallo che separava due ville, invase il terreno confinante e aggredì l’oca che stava giocando con il bambino del padrone di casa. E quest’ultimo, un uomo di 45 anni, nel tentativo di proteggere sia il figlio, sia l’uccello, fu azzannato dal cane e perse una falange di un dito della mano. Ora la proprietaria del pitbull è a processo, con l’accusa di lesioni personali colpose - conseguenza dell’omessa custodia del cane -, davanti al giudice di pace di Varese, Valentina Di Maro.
La buca sotto la recinzione
La vicenda risale all’estate del 2021. Quel giorno il figlio della persona offesa (parte civile nel procedimento penale con l’avvocato Pietro Ferrario) stava giocando in giardino assieme a un’oca. Improvvisamente, si avventò su di loro il pitbull dei vicini di casa. Cane che era riuscito a scavare una buca sotto la rete e a entrare nella proprietà confinante, per aggredire poi la papera che era vicina al bimbo. L’immediato intervento del padre riuscì a proteggere il figlio e a strappare l’oca dalla morsa del pitbull. Ma nella colluttazione l’uomo fu azzannato a una mano e subì l’amputazione di una falange del dito medio della mano destra. A rispondere di quelle lesioni è stata chiamata la padrona del cane, perché non avrebbe adottato tutte le precauzioni necessarie a evitare che il proprio amico a quattro zampe sconfinasse nel terreno vicino.
Risarcimento e testimoni
Per il danno non patrimoniale il ferito è già stato risarcito dall’assicurazione. Ora, però, chiede un indennizzo anche per il muretto (dal costo di quasi seimila euro) che ha costruito per evitare che il pitbull invada nuovamente la sua proprietà e che episodi analoghi si ripetano. Il processo era quasi in dirittura d’arrivo ma, a causa del cambiamento di giudice e alla luce dell’assenza di videoregistrazione delle precedenti udienze, il difensore (l’avvocato Roberto Guidali) ha chiesto che l’istruttoria riparta da capo, risentendo quindi tutti i testimoni. Il magistrato si è riservato di decidere su questa istanza; si torna in aula a metà maggio.
Secondo l’imputato, anche la persona offesa avrebbe avuto un comportamento imprudente, mettendo le mani in bocca all’animale che stava aggredendo il suo.
Il precedente a Cittiglio
Nella stessa aula del giudice di pace, in viale Milano a Varese, è in corso un altro processo per un’aggressione da parte di pitbull, due per la precisione, che nel luglio 2022 scapparono da una villa e si avventarono contro un cagnolino che era a spasso con il suo padrone sulla pista ciclabile tra Laveno e Cittiglio. Anche in quel caso l’uomo perse una falange per salvare il suo animale. E ora chiede giustizia.
© Riproduzione Riservata


