SERIE A
«Varese, non prendo le quote»
Clamoroso passo indietro di Gianfranco Ponti: «L’offerta è scaduta»
Gianfranco Ponti tira le somme della stagione dell’Academy nel vivo dei playoff regionali e attende con curiosità l’impatto di Adriano Vertemati anche nel rapporti tra serie A e il club satellite che si occupa di settore giovanile.
Ma lascia cadere la possibilità di un suo intervento diretto nel capitale azionario della Pallacanestro Varese, pur rilanciando il suo interesse per la gestione del Campus anche se non a titolo personale: «Sono in ottimi rapporti con il vicepresidente Giuseppe Boggio che sponsorizza anche una squadra dell’Academy. Nei mesi scorsi mi era stato chiesto di rientrare con un ruolo dirigenziale di gestione societaria non legata all’area tecnica, ma non ci sono stati più contatti recenti da parte della Pallacanestro Varese. A questo punto ritengo non esista più alcun accordo sulle quote, dunque andremo avanti con il progetto giovanile supportando la serie A ma senza un mio ingresso nel capitale azionario. Ribadisco invece il mio interesse per la gestione del Campus, non però come Academy ma come settore giovanile della Pallacanestro Varese: la struttura deve rientrare nelle disponibilità della società madre, senza l’impianto di via Pirandello il settore giovanile e il Minibasket sarebbero fortemente handicappati«.
Quale bilancio per l’annata della Conforama?
«Sono estremamente soddisfatto di come abbiamo operato per consentire ai ragazzi, compatibilmente con le restrizioni sanitarie, di proseguire il loro percorso di crescita individuale. Purtroppo ci sono mancati i riscontri sul piano tecnico legati agli stimoli delle partite di alto livello e delle finali nazionali, e di questo sono estremamente insoddisfatto: noi siamo certi di aver lavorato bene, però ci mancano le conferme del campo che solo questi eventi sanno dare».
Sotto questo profilo dunque è stata vincente l’idea di iscriversi alla C Gold con la squadra Under 18?
«Siamo molto contenti dell’esperienza effettuata a livello senior con la partecipazione alla C Gold: è stata utilissima per far crescere i nostri ragazzi. Anzi spero di potermi iscrivere anche in C Silver con l’Under 17 implementando il rapporto tra il mondo giovanile e il mondo senior. E poi il rapporto con le altre società del territorio va coltivato con grande attenzione, vogliamo diventare punto di riferimento per tutte quelle società interessate ai nostri ragazzi: Legnano e Gallarate ce li hanno già chiesti, ovviamente dipende dal livello ma l’importante è che vada in una società dove ci si allena in un certo modo. La Robur? Per me può essere un’ottima ipotesi».
Cosa vi è mancato in termini sportivi nelle due stagioni penalizzate dal Covid?
«Il processo di crescita è stato rallentato per tutti, ma anche grazie alla DAD siamo arrivati a ritmi da 4 ore di lavoro al giorno. È mancata la soddisfazione delle finali nazionali, sia l’anno scorso che quest’anno. Ho ormai superato il milione di euro di investimento, e dopo le 4 finali disputate nel 2019 mi piacerebbe poter dire “Ho vinto qualcosa di importante”. E invece...».
Quali strategie di reclutamento per la prossima stagione?
«Abbiamo discorsi aperti con un paio di rinforzi ulteriori, ma stiamo ancora valutando se portare a Varese ragazzi molto giovani o investire dall’Under 16-17. E poi dipende anche dalla Pallacanestro Varese: il nostro contratto scade nel 2022, io sono intenzionato a proseguire il progetto con relativi investimenti ma dipenderà dalla volontà di entrambe le parti».
L’arrivo dell’allenatore della Nazionale Under 20 alla guida della serie A potrà favorire i rapporti tra il pianeta senior e quello giovanili?
«Spero di sì: lo conosce Stefano Bizzozi, che ci ha scambiato qualche parola nei giorni scorsi. Vertemati sa che nelle nostre giovanili ci sono alcuni ragazzi interessanti e ne ha chiesto notizie al nostro responsabile. Dovrebbe essere più facile con lui che con i suoi predecessori gettare un ponte tra le giovanili e la prima squadra».
C’è possibilità di coinvolgere Scola nel progetto Academy?
«Con Luis ci siamo parlati prima della sua partenza per l’Argentina, l’accordo è di ritrovarci quando tornerà qui dopo le Olimpiadi e discutere un suo possibile coinvolgimento come testimonial per aiutarci ad attirare talenti, sfruttando anche i suoi canali con un mercato come quello argentino che a noi interessa molto».
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