SERIE A1
Varese e Ashley, trattativa in stallo
Il pivot statunitense ha offerte anche da Israele e dalla Spagna. E il mercato dei centri non offre grandi alternative
Trattativa in stallo tra Varese e Brandon Ashley. La situazione tra OJM e il pivot statunitense, già vistato dalla Fortitudo Bologna, che il club biancorosso vorrebbe inserire come sostituto di John Egbunu, non ha ancora avuto le evoluzioni positive auspicate dalla società del presidente Vittorelli. Sul piatto del lungo californiano non ci sarebbe solo la proposta della formazione allenata da Adriano Vertemati ma anche altre offerte – sicuramente da Israele e con ogni probabilità dalla Spagna – che il giocatore e la sua agenzia starebbero valutando con attenzione in queste ore.
Le considerazioni in atto da parte dell’atleta riguarderebbero un quadro generale non legato solo ad aspetti economici o tecnici. Il giocatore del 1994 avrebbe apprezzato il colloquio avuto con l’area tecnica biancorossa per quanto riguarda le condizioni del suo impiego, ma ci sarebbe qualche riserva al ritorno in Italia dopo l’esperienza comunque non positiva alla Fortitudo Bologna, che aveva lasciato unilateralmente durante la pausa per la Nazionale a novembre.
Il contratto del giocatore al momento è congelato e in caso di fumata bianca comunque l’OJM dovrà versare agli emiliani i 12.500 euro del parametro per il tesseramento.
Varese resta in attesa di risposte definitive con la necessità di frenare sull’operazione successiva, la guardia extracomunitaria, fino alla decisione di Ashley: in caso di fumata nera il mercato dei centri non bisognosi di visto non pare offrire alternative a pronto uso, dunque a meno di sorprese si dovrà virare sull’alternativa della guardia europea (scartando l’opzione del ritorno di Dominique Johnson: il mercato italiano propone Tyus Battle in uscita da Sassari e Jon Gudmunsson in uscita dalla Fortitudo Bologna) e del pivot statunitense.
© Riproduzione Riservata


