L’INTERROGATORIO
Delitto di Induno, martedì l’interrogatorio di Corona
La parole di Gesuino Corona, arrestato per il delitto di Enzo Ambrosino a Induno Olona, davanti alla pm. Dimesso dall’ospedale, il 50enne è ora ai Miogni
Gesuino Corona, il 50enne arrestato con l’accusa di aver sferrato la coltellata fatale a Enzo Ambrosino nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 aprile a Induno Olona, domenica è stato interrogato per circa due ore dal pm Marialina Contaldo. E martedì 14 sarà sentito dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Varese, Marcello Buffa. Mercoledì 15, invece, la Procura dovrebbe conferire l’incarico al medico legale per l’esame autoptico sulla salma.
Dimesso dall’ospedale Niguarda di Milano e accompagnato nel carcere varesino dei Miogni, assistito dall’avvocato Domenico Margariti, Corona domenica ha risposto a tutte le domande, senza dunque avvalersi della facoltà di non rispondere. Ma l’interrogatorio è stato secretato dalla Procura: massimo riserbo degli inquirenti, dunque, per non precludere eventuali sviluppi di ulteriori indagini.
«NON VOLEVO UCCIDERE»
L’uomo avrebbe dichiarato di essere intervenuto per difendere il figlio e di non voler uccidere. È apparso «quasi confuso, sotto shock e molto provato», ha precisato il legale, rimarcando che sia lui sia il figlio sono rimasti feriti in modo serio nella rissa: «È stato in grado di rispondere ma chiaramente è stato male in seguito alla ferita ricevuta», ha aggiunto ancora Margariti.
IL DEBITO
Sempre stando alla prima ricostruzione al vaglio degli investigatori dell’Arma, le poche centinaia di euro, all’origine della tragica vicenda, sarebbero state dovute dal figlio del 50enne alla vittima. Al 50enne non vengono contestate aggravanti particolare se non quella dell’uso dell’arma da taglio. Sarebbe infatti stato lui, nella ricostruzione dei carabinieri della Compagnia e del Nucleo investigativo di Varese, a sferrare la coltellata fatale per Ambrosino. Nei giorni antecedenti all’omicidio tra il 27enne e la vittima ci sarebbe già stato almeno un altro litigio. Le indagini vanno avanti per chiarire tutti i contorni della vicenda, al momento gli indagati sarebbero almeno cinque.
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