ROMA
Bce, ridurre la dipendenza energetica Ue con la transizione green
(ANSA) - ROMA, 07 APR - Le tensioni geopolitiche esacerbate
dalla guerra in Medio Oriente "hanno sottolineato quanto poco
sia cambiata" la dipendenza energetica europea. Il risultato è
che lo scenario è particolarmente "complesso da gestire" per la
Bce: una politica monetaria più restrittiva per contenere
l'inflazione può peggiorare la frenata dell'economia, mentre una
politica monetaria più espansiva per sostenere la crescita "può
radicare l'inflazione".
Lo scrive sul blog della Bce Frank Elderson, membro del
Comitato esecutivo della Bce e vicepresidente del Consiglio di
vigilanza bancaria. "In teoria, le banche centrali possono
guardare oltre gli shock temporanei di offerta, purché non si
allarghino a pressioni inflazionistiche più ampie e
persistenti", dice Elderson. "Ma shock energetici ripetuti e
persistenti mettono alla prova tutte queste condizioni".
Secondo la Bce, l'unica via d'uscita è la transizione
energetica e la decarbonizzazione dell'economia europea in modo
da ridurre la dipendenza dagli idrocarburi, come richiamato
anche dal rapporto Draghi. "L'Europa non può eliminare il
rischio geopolitico - scrive Elderson - ma può ridurre
significativamente la propria esposizione ad esso. Il modo più
efficace per farlo è diminuire la dipendenza dai combustibili
fossili importati e accelerare una transizione ordinata verso
energie pulite di produzione locale. Se l'Europa raggiungesse i
propri obiettivi di energia sostenibile, il legame tra i prezzi
energetici interni e i volatili mercati globali dell'energia si
indebolirebbe in modo sostanziale". (ANSA).
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