NAPOLI
Bimbo trapiantato, passa ora alla terapia per alleviare le sofferenze
(ANSA) - NAPOLI, 19 FEB - Il bambino trapiantato con un cuore
danneggiato ricoverato all'Ospedale Monaldi avrà da domani un
nuovo percorso che prevede l'alleviamento delle sofferenze, che
non è l'eutanasia ma ferma l'accanimento terapeutico. Lo ha
detto il legale della mamma del piccolo, Francesco Petruzzi ai
medici dell'Ospedale partenopeo, confermando all'ANSA quando
annunciato in diretta tv alla trasmissione Dritto e Rovescio su
Rete 4. "Abbiamo preso questa decisione - ha spiegato sempre
all'ANSA - dopo essere stati del medico legale che ha visionato
la documentazione e ha detto che la cosa più umana da fare è ora
chiedere questa procedura".
"Il medico legale - ha aggiunto Petruzzi - ci ha anche detto che
non serve chiedere ancora dei pareri a ospedali all'estero".
"Tolta la sedazione, il bambino non si è svegliato - ha
raccontato l'avvocato - Avendo valutato una prognosi certamente
infausta ho mandato una Pec al Monaldi per una Pcc,
pianificazione condivisa delle cure, istituto introdotto nel
2017: ci tengo a precisare che non è l'eutanasia ma evita gli
accanimenti terapeutici e passa tutta la terapia clinica dalla
guarigione all'alleviamento delle sofferenze. Il Monaldi -ha
aggiunto - dopo un'ora dalla Pec ha accettato e domani ci sarà
il primo accesso a cui parteciperanno i genitori e il medico di
parte per pianificare il percorso terapeutico della terapia
antidolore". Il legale ha inoltre precisato all'ANSA che "nella
documentazione che mi hanno mandato dall'ospedale ho notato che
il primo parere del gruppo multidisciplinare è stato fatto il 6
febbraio, 45 giorni dopo il trapianto del cuore che non ha
funzionato". (ANSA).
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