L’INTERVENTO
Allevamento abusivo: cani in adozione
Trovati sessanta esemplari di Russian Toy
Sono stati i rumori continui, gli odori nauseanti e un’insolita quantità di annunci online per la vendita di cani di razza a far scattare i sospetti, da parte della polizia locale, di un possibile allevamento abusivo. Sospetti che si sono rivelati la realtà, dopo un’operazione congiunta dei vigili con le Guardie ecozoofile dell’Oipa della provincia di Varese. L’intervento, condotto anche con il supporto dei veterinari dell’Ats Insubria, ha portato al sequestro di circa 60 cani di razza Russian Toy, rinvenuti all’interno di una proprietà privata, durante una ispezione domiciliare.
Da subito, la situazione è apparsa molto critica in quanto era organizzata come un allevamento professionale di cani di razza, ma mancante delle necessarie autorizzazioni sanitarie e amministrative, come una regolare partita Iva. Questo fatto ha rafforzato l’ipotesi di una attività svolta illegalmente.
Gli animali venivano riprodotti in continuità (numerose le fattrici e cuccioli) in un locale privo di sufficiente aerazione e illuminazione naturale, stipati in trasportini e gabbie per conigli con tre-quattro animali per contenitore. Carenti le condizioni igieniche. Due persone sono state denunciate per detenzione incompatibile con la natura degli animali. Sono emerse anche violazioni amministrative: circa la metà dei cani, infatti, risultava priva di microchip identificativo, obbligatorio per legge.
Di conseguenza, più difficile risulta la tracciabilità degli animali e delle eventuali cessioni. I cuccioli venivano pubblicizzati tramite annunci su social network e siti specializzati, per poi essere venduti sia in Italia sia all’estero. «Quanto è emerso è inaccettabile - ha dichiarato il sindaco Giulio Brughera - La tutela del benessere animale è un valore fondamentale per la nostra comunità e non può essere messo in secondo piano da attività abusive e prive di qualsiasi rispetto delle regole. Come amministrazione comunale continueremo a collaborare con le autorità competenti e con i servizi veterinari per monitorare il territorio e prevenire situazioni analoghe. Un pensiero particolare va ai cani coinvolti: ci auguriamo che una volta conclusi gli accertamenti, possano trovare famiglie in grado di offrire loro le cure e l’affetto che meritano».
È stata avviata la procedura per favorire l’adozione degli esemplari.
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