IN CARCERE
Adesca uomo online e lo ricatta: arrestato
Pregiudicato di 33 anni si fingeva donna
Aveva finto di essere una donna piacente e disponibile, poi un avvocato e un ipotetico maresciallo per estorcere e ricattare un bustocco. Oggi, mercoledì 13 ottobre, la polizia di Stato ha arrestato un pregiudicato 33enne residente a Bonifati in Calabria, dove era sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora. L’uomo è stato individuato dagli investigatori del commissariato di via Foscolo come l’autore di un’estorsione a distanza via web. Ci sarebbe anche una seconda vittima, un gallaratese ma le indagini sono in corso. La vittima bustocca ha sborsato 8mila euro prima di andare a denunciare ai poliziotti. Il calabrese si è dimostrato un vero e proprio “trasformista della tastiera”. Era riuscito a presentarsi agli occhi della vittima prima come una donna piacente e disponibile, poi come un avvocato e infine addirittura nelle vesti di un “maresciallo”. Il trentatreenne aveva pubblicato su un sito di incontri un’inserzione nella quale, presentandosi come una avvenente donna in cerca di compagnie maschili e aveva catturato l’attenzione della vittima. Con il miraggio di un incontro piccante, il calabrese era riuscito a farsi inviare delle somme di denaro. Dopo aver sborsato un’apprezzabile somma e constatato che l’agognato appuntamento non si concretizzava, la vittima ha iniziato a manifestare perplessità. A quel punto il pregiudicato calabrese ha iniziato a ricattare il bustocco, minacciando di rivelare la loro relazione virtuale ad amici e fidanzata, mostrando così di avere precise informazioni sulla sua vita privata. Successivamente il calabrese si è pure presentato come l’avvocato della donna, per poi comunicargli che questa era deceduta e aveva preteso il pagamento delle spese per il funerale. Infine si è addirittura spacciato per il “maresciallo” incaricato di indagare sulla morte della donna, minacciando di adottare provvedimenti nei suoi confronti se non gli avesse inviato altro denaro. L’ingenuo giovane bustocco ha così finito per sborsare circa 8000 euro, finché non è più stato in grado di sostenere le spese è si è convinto a presentare una denuncia. Non è stato facile per gli agenti risalire all’identità dell’esperto malfattore, con una lunga lista di analoghi precedenti e condanne, che era stato molto accorto nel nascondere la propria identità dietro una rete di prestanome e di carte ricaricabili sulle quali confluivano i soldi della vittima, intestate a terzi più o meno inconsapevoli. Alla fine tuttavia la sua identità e i passaggi di denaro sono stati ricostruiti dagli investigatori di via Foscolo, che hanno portato alla luce anche una seconda identica estorsione consumata ai danni di un uomo residente nel Gallaratese. La magistratura ha quindi emesso la misura cautelare che ha condotto l’uomo dal suo appartamento al carcere di Paola.
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