LO SCONTRO
Busto, respinta mozione su Gaza: «È vecchia»
Polemica in Commissione per la richiesta del sindaco
No alla mozione su Gaza, presentata da Pd e Progetto in Comune questa sera, in sede di Consiglio comunale (commissione congiunta 1 e 4) a Busto Arsizio. La richiesta – firmata dai consiglieri Maurizio Maggioni, Santo Cascio, Cinzia Berutti, Paolo Pedotti e Valentina Verga, e infine respinta dalla maggioranza – prevedeva un impegno concreto dell’amministrazione di Busto Arsizio «a favore della pace e del popolo palestinese», invitando Palazzo Gilardoni a prendere posizione di fronte a «una guerra che ha assunto i caratteri di un genocidio», e in tre modi in particolare: riconoscendo lo Stato di Palestina, collaborando con le Ong umanitarie e con il progetto governativo “Food for Gaza”, e infine promuovendo iniziative civiche di sensibilizzazione. Un testo che risentiva di anacronismi inevitabili, perché protocollato in Comune quasi un mese fa, il 18 settembre, quando di pace sulla Striscia non se ne vedeva neanche l’ombra.
È per questo che il sindaco di Busto, Emanuele Antonelli, ha esordito definendo la mozione «superata» e lanciando l’ultimatum a Berutti (Pd) e Maggioni (Progetto in Comune), unici presenti tra i firmatari: «Se non la ritirate, io non partecipo a nessuna discussione», ha detto Antonelli, ritenendo che in tal caso «diventa una cosa esclusivamente politica, e non la prendo in considerazione». Il consigliere Maggioni ha difeso con decisione il senso dell’iniziativa, frutto di «un’analisi molto equilibrata», ha detto, senza alcuna volontà «di fare un comizio politico». Il documento, in fondo, condanna tanto «la guerra avviata dal governo israeliano contro il popolo palestinese in Gaza e in Cisgiordania», quanto «la politica di chi vuole l’eliminazione dello Stato di Israele», e fra le preoccupazioni espresse da Maggioni c’è anche il «crescente antisemitismo» a Busto come in tutta Italia: un atteggiamento nato in reazione agli atti di Israele degli ultimi due anni, ma «legato a una profonda ignoranza dei temi complessi che riguardano la questione mediorientale», tale per cui si confondono tutti gli ebrei con chi ha raso al suolo Gaza, e tutti i palestinesi con i terroristi che dicono di agire in loro nome.
Servizio completo sulla Prealpina in edicola mercoledì 15 ottobre
© Riproduzione Riservata


