PLAYOFF - SEMIFINALI
Solbiatese, cuore da finale
Battuto il Fossano, ora c’è la Soncinese
Vince ancora la Solbiatese che batte 2-1 il Fossano nel ritorno della semifinale playoff e ora la squadra di Roberto Gatti dovrà affrontare la Soncinese nella doppia sfida delle prossime due domeniche (andata al “Chinetti”, ritorno a Soncino). Un grandissimo risultato in un “Chinetti” stracolmo anche di presenze istituzionali, come il sindaco di Varese Davide Galimberti, ormai presenza fissa alle partite dei nerazzurri (per lui anche un confronto con il presidente del Varese, Antonio Rosati, presente anch’egli in tribuna così come i vertici della Varesina e tanti altri). Tant’è, a festeggiare sono i nerazzurri che ora si giocheranno tutto negli ultimi 180 minuti.
In avvio la Solbiatese pare più sciolta e che la tensione non aiuti il Fossano è chiaro da un’entrataccia di Specchia su Puka che gli vale il giallo dopo appena 3 minuti. Al 12’ arriva il vantaggio della Solbiatese: Barbosa scende sulla destra, appoggia indietro a Guanziroli che crossa un cioccolatino per Cosentino che prende l’ascensore e di testa infila sul palo opposto. È il primo gol stagionale per il difensore è il primo gol stagionale e arriva nel momento più opportuno. Il Fossano prova subito ad alzare il baricentro ma dopo poco più di 10 minuti è Joao Monteiro Barbosa ad approfittarne: lancio a spiovere di Gasparri, pasticcia Marchetti e col sombrero il bomber si presenta davanti al portiere in uscita. I nerazzurri, per l’occasione in maglia rossa fanno anche tris al 39’ ma Suatoni, autore dell’assist di testa per Martinez a porta spalancata, era in leggero fuorigioco. E quasi a sorpresa al 41’ la riapre il Fossano: cross di Specchia deviato e pasticcio di Chironi che si porta la sfera oltre la linea. La Solbia sembra improvvisamente perdere certezze e al 4’ di recupero Rossi manca il 2-2 a porta spalancata.
Nella ripresa è inevitabilmente il Fossano a fare la partita e la Solbiatese deve stringere i denti contro una squadra che, con in campo anche Sangarè, di fatto gioca con quattro punte. Gatti intorno al quarto d’ora inserisce Silla per Martinez per dare una mano a Barbosa in ripartenza. Il Fossano continua a spingere con orgoglio ma la difesa della Solbiatese concede poco o nulla fino al fischio finale del direttore di gara che fa esplodere il “Chinetti”.
STADIO DI VARESE: IL MAV CONTRO L’AMMINISTRAZIONE GALIMBERTI
All’indomani della partita del Chinetti, il Movimento Angelo Vidoletti ha espresso in una nota dure parole contro l’Amministrazione varesina guidata dal sindaco Davide Galimberti. «Da tempo questa amministrazione ci ha abituati a una logica incomprensibile: invece di valorizzare Varese, cerca sempre soluzioni fuori da Varese. E se davvero qualcuno a Palazzo Estense coltiva anche solo l’idea o la speranza di immaginare il futuro del calcio varesino lontano dalla sua città, allora siamo davanti all’ennesimo errore di prospettiva – dichiara Stefania Bardelli, leader del Mav –. Lo stadio di Varese è un pezzo della storia sportiva e dell’identità cittadina. Abbandonarlo al suo destino mentre si fantastica su altre strutture - nello specifico il Chinetti di Solbiate Arno - sarebbe la certificazione di un fallimento politico prima ancora che amministrativo. Una risposta da Solbiate è arrivata, quella del sindaco Battistin che giustamente difende le proprie strutture e gli interessi dei solbiatesi. È esattamente ciò che dovrebbe fare anche chi governa Varese. Invece abbiamo un’amministrazione che considera normale rinunciare, arretrare, accontentarsi. I varesini hanno bisogno di una classe dirigente che creda nella città che rappresenta e che abbia il coraggio di investire sulle sue risorse. Se davvero esiste anche solo il pensiero di immaginare il calcio di Varese lontano dal suo stadio e dalla sua città quel pensiero va respinto con decisione. Perché il futuro di Varese si costruisce a Varese, non altrove. E chi amministra questa città dovrebbe ricordarselo ogni giorno».
Il servizio completo sulla Prealpina di lunedì 1 giugno in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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