ALLO SPERONI
Serve una Pro Patria «con la miccia accesa» per battere la Giana
Oggi alle 17.30 la sfida casalinga con i milanesi. Bolzoni: «Al fischio d’inizio accendiamo il cervello»
Francesco Bolzoni, allenatore della Pro Patria, focalizza uno dei momenti chiave da interpretare al meglio per interrompere la striscia negativa e riguadagnare speranza e autostima: «L’intensità dell’inizio della partita». Serve un approccio forte, «elettrico, con la miccia accesa» per usare un’altra definizione del mister biancoblù che, alla vigilia della sfida casalinga con la Giana Erminio (si gioca oggi, sabato 17 gennaio, allo Stadio Speroni, con inizio alle 17.30), parla dell’avversario come di «una squadra in fiducia nonostante vengano da un periodo negativo» e di «un gruppo solido». Ma non c’è spazio, in questa situazione, per guardare troppo chi hai di fronte: la Pro Patria deve pensare a se stessa, alla sua prestazione, al modo per spaccare un’inerzia tremenda che l’ha fatta sprofondare in fondo alla classifica.
MERCATO E CERVELLO
L’ultima novità del mercato invernale, l’ingaggio del difensore Cesare Pogliano, ex Lumezzane (con Matteo Viti trasferito in prestito all’Imperia) può dare una mano. Ma per cambiare rotta davvero e provare a salvare la stagione serve una svolta collettiva. «Quando l’arbitro fischia l’inizio della partita, devi accendere il cervello» il monito di Bolzoni ai suoi ragazzi. E fare risultato ad ogni costo. Perché, come riconosce lo stesso allenatore, «i punti a disposizione sono sempre meno, quelli da fare sempre di più».
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