IL CLUB
Futuro Pro Patria, Testa e Bassi dal sindaco
Incontro in Comune per provare a trovare la quadra. Da capire che acquisirà il 51% della presidentessa in uscita
Si muove anche il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, per capire quale sarà il futuro della Pro Patria. Martedì 5 maggio si è svolto un incontro cordiale ma non ancora decisivo, alla presenza del primo cittadino, di Luca Bassi, dell’avvocato Rosanna Zema e ovviamente della presidente uscente Patrizia Testa, che era accompagnata, in qualità di uditori, dalla figlia Stefania, vice presidente, e dalla preziosa sorella Daniela. Testa ha già chiarito di essere disponibile a fare la sua parte per finire la stagione: «Poi sarò felice di applaudire i successi degli altri», il commento stringato e significativo dopo il meeting in Comune. Un incontro il cui contenuto è coperto dalla riservatezza che circonda questo momento - comunque delicato - ma si ha ragione di credere che attorno a quel tavolo sia emerso qualcosa di positivo.
Silenzio, lavoro, fiducia
Patrizia Testa pronta, dunque, a fare la sua parte cautelandosi, ci mancherebbe, per garantire un futuro alla sua Pro Patria. Un apprezzabile gesto di sensibilità per stoppare chi mette in dubbio addirittura la partecipazione alla prossima serie D. E l’altra campana, quella che fa capo a Bassi? Il riassunto, per adesso, è in tre parole: silenzio, lavoro, fiducia. Parole che potrebbero essere ricondotte, in qualche modo, all’incontro dell’altro ieri da cui, per adesso, sono ancora inevase alcune domande che i tifosi legittimamente si pongono.
Il nodo Estrella
Per esempio: se la presidente farà la sua parte (economicamente) è lecito pensare che Bassi farà la sua in attesa di sciogliere il nodo Estrella, ossia la società olandese potenziale futuro socio di maggioranza nel momento in cui rileverà il 51 per cento delle quote. Un pacchetto che la presidente mette a disposizione chiedendo, probabilmente, allo stesso dottor Bassi di avere un ruolo apicale e di garante, presente e futuro. Presente dovendo doverosamente sottolineare che il manager ha sempre onorato quel che gli competeva fin dal momento in cui ha rilevato quel 49 per cento. Concentrandosi sull’oggi è obbligatorio pensare al domani.
L’articolo completo sulla Prealpina di giovedì 7 maggio, in edicola e in edizione digitale
© Riproduzione Riservata


