IL SETTIMANALE
Case, figli e viaggi: i “silver” pilastro dell’economia
I contributi degli over 65 sostengono il mercato immobiliare, l’offerta culturale e il settore turistico fuori stagione. Otto pagine sulla Prealpina di mercoledì 8 aprile
Quei nonni che un tempo regalavano le caramelle ora regalano il futuro. Da qualche anno gli anziani sono diventati il pilastro dell’economia nazionale. Sempre più giovani non possono fare a meno del supporto degli over 65 in vari ambiti. Anzitutto, sono i parenti coi capelli “sale e pepe” a sostenere il settore immobiliare.
«Con gli stipendi attuali, sui 1500 euro circa, i giovani italiani non possono permettersi di mantenere una famiglia o acquistare un immobile». È il prospetto di Dino Vanetti, vicepresidente della Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari (FIMAA) di Varese, che nella sua esperienza riscontra sempre più l’intervento dei familiari nell’acquisto della prima casa o nel pagamento delle rate di affitto.
Nel 2024, secondo il CISF Family Report, oltre il 70% degli under 35 ha ricevuto un aiuto economico decisivo da genitori o nonni. Un dato che collima con la stima del Censis sulla ricchezza privata concentrata per il 60% nelle mani degli over 60, mentre gli under 44 detengono meno del 9%.
Vanetti evidenzia poi che, oltre al prezzo di vendita di un immobile, vanno considerati altri costi solo in apparenza nascosti. «A Varese, ad esempio, ci sono circa 5000 immobili non locali perché hanno bisogno di interventi di ristrutturazione, che dopo il Covid vedono costi altissimi, talvolta oltre i 1600 euro al metro quadro». Il parco immobiliare italiano è in larga parte datato e ciò si traduce in spese condominiali elevate a causa di prestazioni energetiche non ottimali. I nonni alimentano il futuro anche rallentando il calo demografico, fungendo da babysitter a costo zero.
«I nonni contribuiscono - dice Antonio Ciraci, presidente di Federconsumatori Varese - ma il problema resta l’instabilità mondiale dal punto di vista sociale ed economico». Nell’esperienza di Ciraci gli over 65 sono un pilastro anche per altri specificii settori economici. Sempre di più sono gli anziani la platea di riferimento per attività culturali: secondo dati Istat, i teatri sono frequentati per il 53% dai silver, i musei per il 50% e il cinema per il 48%. Si sostiene in parte sui pensionati anche il turismo, legato agli anziani per un valore di 22,8 miliardi di euro nel 2025 e con i periodi di bassa stagione rivolto quasi esclusivamente ai “silver”.
«Spesso - dice Ciraci - i governi sottovalutano le grandi potenzialità delle attività culturali e del turismo, e con la crescita esponenziale della popolazione over 65 sarebbe lungimirante investire in questi settori». La spesa sanitaria è poi l’elefante nella stanza che non si può ignorare. In una spesa sanitaria totale che in Italia nel 2024 ha toccato i 185 miliardi di euro, gli over 65 ne sono interessati per il 60% secondo dati Istat e del Ministero della Salute. «L’aumento dell’aspettativa di vita - dichiara Antonio Ciraci - comporta sicuramente la necessità di aumentare l’attività di prevenzione e cura delle persone».
La letteratura medica spinge sempre più in direzione di una sanità silver rivolta al benessere lifecourse, e non intesa come risoluzione di emergenze cliniche o semplice prolungamento di una vita con patologie.
Il settimanale “Economix Week” con la Prealpina di mercoledì 8 aprile, in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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