EMERGENZA FURTI
Il varco nella siepe, la grata tagliata: villetta svaligiata a Cassano
Colpo in tarda mattinata. Lo sfogo di un cassanese: «Mi hanno rubato i ricordi di una vita»
«Hanno portato via i ricordi di una vita». Non trova altre parole per spiegare l’accaduto l’uomo che lunedì mattina, quando è rientrato a casa dopo una breve commissione, ha trovato la propria abitazione svaligiata dai ladri. E’ accaduto a Cassano Magnago. «Hanno portato via perfino la medaglia d’oro che l’azienda mi aveva assegnato per i venticinque anni di servizio», ricorda l’uomo.
Tagliati rami della siepe e una grata
Torna così l’allarme furti a Cassano Magnago, ma a colpire questa volta sono soprattutto le modalità dell’incursione messa a segno all’inizio di questa settimana in una villetta a schiera a ridosso del parco di via Caravaggio: chi si è introdotto nella casa prima ha tagliato alcuni rami della siepe e la rete di cinta, poi, probabilmente con un flessibile, ha tagliato una grata, il serramento di una finestrella e infine ha tranciato i cardini di una porta metallica interna per farsi strada nell’abitazione. Tutto in pieno giorno e senza essere notato, nonostante le ramaglie rimaste a terra in corrispondenza del varco nella recinzione.
Alcune settimane fa un altro allarme furti era venuto sempre a Cassano dalla zona della piscina, ma allora le telecamere di videosorveglianza dell’area avevano documentato un’azione tanto rapida quando semplice, mentre questa volta è certo che non si tratta di gente sprovveduta o di ladruncoli improvvisati. Perché non si taglia un serramento metallico senza l’attrezzatura adatta.
Il colpo a segno fra le 9.30 e le 11
E davanti alla sfrontatezza del colpo avvenuto all’incirca tra le 9.30 e le 11 del mattino in una zona di periferia ma pur sempre piena di case, la vittima punta il dito sulla situazione del parchetto di via Caravaggio dal quale il ladro ha potuto intrufolarsi nella proprietà privata senza essere notato, insieme con gli eventuali complici. «La manutenzione delle piante non viene fatta da anni», si sfoga il cassanese, «Hanno agito sicuri dell’impunità».
Una barriera di verde
Nel mirino, in particolare, finiscono i cespugli del giardino pubblico che crescono vicino alle proprietà private: con il passare del tempo sono diventati una barriera che nasconde del tutto alla vista chiunque armeggi vicino alle case. Come chi l’altra mattina si è aperto un varco nella siepe lasciandosi dietro i rami senza dare nell’occhio. A proposito della gestione del verde pubblico, nei giorni scorsi l’amministrazione comunale aveva diramato una nota nella quale comunicava ai cassanesi l’affidamento delle manutenzioni ad un nuovo consorzio di società cooperative, scusandosi per il «leggero ritardo» nell’avvio delle operazioni di sfalcio dell’erba. In quel messaggio i parchi come quello di via Caravaggio sono stati indicati come la priorità a cui dedicarsi, insieme ai cortili delle scuole, lasciando la cura dei cigli stradali ad una seconda fase di intervento. Ma dove sono passati i ladri l’erba alta adesso appare come il minore dei mali. «Il problema sono gli arbusti», fanno presente i residenti.
© Riproduzione Riservata


