L’ANALISI
Castellanza vista dai giovani: pregi e difetti
Presentata la ricerca condotta su un campione di cento ragazzi. «Centro poco attrattivo»
Sono stati resi noti gli esiti della ricerca, avviata lo scorso anno, per esplorare i bisogni e desideri della popolazione giovanile di Castellanza. L’occasione, nella sala conferenze della biblioteca, è stato l’incontro dell’assessorato alle Politiche sociali col Centro Studi Riccardo Massa (che ha gestito l’indagine) e coi collaboratori, pedagogisti e ricercatori coinvolti.
Il campione è stato di circa 100 giovani interpellati, fra i 18 e i 25 anni, la metà dei quali si è resa disponibile a collaborare per realizzare proposte e iniziative in futuro (in gran parte si tratta di ragazzi).
Ebbene, alla domanda su come vedono il loro territorio molti hanno risposto sottolineando la mancanza di un centro attrattivo, pur essendoci luoghi belli e significativi, dall’oratorio alle scuole, dalla Liuc ai locali pubblici.
L’immagine della città è positiva: asserire che Castellanza è tranquilla, tuttavia, significa anche che può essere monotona; per questo è stato manifestato il bisogno di rivitalizzare i giardini pubblici e gli spazi potenzialmente aggregativi, dove si possa trascorrere del tempo.
Altro dato emerso dalla ricerca è che i ragazzi non sono avulsi dalla loro comunità, anzi, vogliono essere più coinvolti per lasciare il segno sulla base dei propri desideri e del proprio punto di vista.
Ulteriore indicazione è l’esigenza di aprire l’Università Liuc alle scuole superiori, in modo da creare un interscambio culturale e sociale: «Come a dire che l’ateneo ha tante energie e competenze che vanno valorizzate condividendole», rimarca il Centro Studi Riccardo Massa.
Infine, c’è un problema di comunicazione: quali sono i metodi migliori perché le istituzioni possano raggiungere i ragazzi? «Questo è un punto di partenza, non certo di arrivo», ha evidenziato il vice sindaco reggente Cristina Borroni. Da oggi, infatti, si dovrà compiere una strada impegnativa ma costruttiva, con protagonisti proprio loro, i giovani interpellati.
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