LA FLESSIONE
Malpensa vola basso. Colpa della guerra
A marzo calano passeggeri ma soprattutto merci: cargo city giù di quasi il 16%
Più bombe nel Golfo e meno voli a Malpensa. La guerra scatenata in Iran da Donald Trump si fa sentire allo scalo della brughiera che, a marzo, interrompe la sua corsa di crescita costante. I passeggeri calano dell’1,3% rispetto a un anno fa e il passaggio delle merci subisce una vera e propria frenata segnando un -15,7%. La contrazione del traffico è stata causata principalmente dalla cancellazione per motivi di sicurezza di molti voli da e per i Paesi del Golfo Persico, coinvolti da raid iraniani in risposta agli attacchi americani e israeliani.
I voli annullati
Durante le prime settimane di conflitto, la quasi la totalità dei voli da Malpensa a Doha, a Dubai, in Bahrein e ad Abu Dhabi, e viceversa, è stata annullata e le compagnie aeree del Golfo che operano collegamenti quotidiani con Malpensa e rappresentano una rete fondamentale per raggiungere molte altre destinazioni nel mondo, hanno infatti interrotto il servizio salvo qualche volo.
L’articolo completo sulla Prealpina di venerdì 1 maggio, in edicola e in edizione digitale
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